martedì 28 dicembre 2010

The Hunt - Prima Parte

Succede sempre più spesso ultimamente: mi ritrovo ai margini della tavolata ad osservare il mio signore attraversare tutti i consueti stadi umani. Dall'ancor forte Cavaliere del Regno che entra dalla porta fino alla larva umana collassata a terra accanto al camino, con la casacca sporca di vino e una buona metà del pasto a pezzi nella barba.
In questo momento siamo in piana fase intermedia che io amo chiamare "Lo Spaccone Attaccabrighe". Il volto acceso dal vino e dalle passioni, in piedi, fiero ed eretto, con un piede sulla sedia ed il tono di voce più alto del normale, tutti devono ascoltarlo, tutti devono sentire i racconti delle sue avventure! Le mani e le braccia sempre in movimento per mimare duelli e battaglie accaduti anni prima, si allargano fino al limite per mostrare la dimensione della spada di quel barbaro, o l'ampiezza delle spalle possenti di quel gigante, o mimare la forza di quel cinghiale. Una vita spesa in sella ad un cavallo, con la spada in pugno ed un elmo lucente in testa, raccontata in un paio d'ore tra un bicchiere di vino e l'altro, in uno dei molti banchetti offerti dal nostro Re al castello, anche se è rato che il sovrano vi partecipi.
Giunti a questo punto il mio signore, il Cavalier Gottrick, non si rende conto del sorriso di scherno presente sui volti di chi gli sta attorno, per fortuna; le sue gesta, vere o presunte, appartengono al passato ed i nuovi soldati del Re non credono ai mirabolanti duelli dei cavalieri della vecchia guardia, agli uomini abili e feroci che hanno affrontato, alla selvaggina enorme e a questo genere di favole: le loro madri e le loro nonne raccontavano loro queste storie durante la loro infanzia, non riescono a prenderle sul serio.
Alle volte persino io arrivo a dubitare di certi racconti, eppure servo Lord Gottrick come scudiero da vent'anni.
"Ricordi Arlan?" il suono del mio nome mi fa sobbalzare " ricordi quella tribù di uomini con la pelle rossa che incontrammo ad Est di Vladivaskia? Che incontro fu quello, dicevano di aver attraversato il mare su un ponte di ghiaccio!" Mi accingo ad annuire, cerco di ricordare qualche dettaglio di quell'episodio, ma il mio signore si è già voltato verso una dama per descriverle l'aspetto di quegli individui. Non si aspettava davvero una risposta da me.
"Quei guerrieri avevano delle pesanti pellicce ed usavano piume d'aquila o di altri uccelli come ornamento e come segno di comando, curioso vero mia signora?" lo sento proseguire, mentre uno spiffero gelido mi sfiora le braccia. Prima ancora di potermi girare a vedere chi è entrato sento la sua voce giovane e strafottente sovrastare gli altri discorsi: 
"Ancora queste storie strampalate Gottrick? Non vi stancate mai di farvi commiserare da tutta la corte?"
Il Barone Ivan Bogdanov Gorlukovich, nipote ventenne del sovrano, viziato e arrogante ufficiale del regio esercito. 
"Dovete iniziare a rendervi conto, mio buon Gottrick, che il vostro tempo è finito, e inventare favole ad ogni banchetto non cambierà le cose"
Il volto del mio signore si accende di un rosso furioso, mi pare quasi di sentire il pulsare del sangue nelle sue tempie; l'ira e l'impulsività sono sempre state caratteristiche di Lord Gottrick, ed il recente abuso di alcool non migliorano certo la situazione.
"Favole? Favole Barone? Nessuna favola! Io ho combattuto per anni per vostro zio, ho girato questo ed altri regni in lungo ed in largo, ho visto cose e affrontato belve che Voi non immaginate neppure!"
"Certo Gottrick, certo. Nessuno mette in dubbio i vostri servigi, ma certi particolari di questi vostri racconti sono assolute invenzioni. Cinghiali enormi, guerrieri feroci, presto ci racconterete anche del vostro incontro con 'il drago'. Non siate ridicolo!"
"Come osate Bogdanov! I draghi esistono eccome, ne ho appunto visto uno in una grotta vicino alla sommità del monte Graham!"
"Favole, ancora favole! Non avete dunque più rispetto per queste sale? Per il vostro nome? Vi si chiede realtà e rispondete con sogni, la vostra mente è dunque offuscata fino a questo punto?"
Lord Gottrick sta per cedere, un attacco diretto al suo orgoglio e al suo onore è lo ha reso furioso, la mano che regge il calice di vino è bianca per la tensione e posso vedere il suo collo gonfiarsi  per la rabbia. 
"Adesso basta ragazzino!" - tuona il mio signore mentre quel bicchiere esplode in mille pezzi - " non sono disposto a starmene fermo ad ascoltare i tuoi insulti, ti sfido, vediamo quanto vale quel sangue di cui ti vanti tanto!"
"Io sfido te vecchio, ti sfido a portarmi una prova dell'esistenza di questo drago! Altrimenti nessun duello potrà mai dimostrare che non stai mentendo"
"Ottima idea, ma tu andrai con lui nipote!"
La voce del Re si insinua veloce e dirompente in mezzo al duello verbale in atto, nessuno lo ha sentito né visto arrivare, tutti presi a seguire lo scontro tra due generazioni.
"Accompagnerai il Cavalier Gottrick ed il suo scudiero in questa caccia al drago, così potrai tastare di persona la sincerità dei suoi racconti"
Da quel che so di lui il Barone Bogdanov non è tipo da tirarsi indietro ad una sfida, eppure impallidisce visibilmente alle parole del suo sovrano.
"Ma Sire, i miei doveri di ufficiale.. Non posso lasciare il mio posto nel regio esercito per inseguire un drago che nemmeno esiste!"
"Sciocchezze, ti farai sostituire. E non sarei così precipitoso nel giudicare i racconti di Gottrick. Ah Cavaliere, bada a mio nipote, cerca di insegnargli qualcosa di utile".
Il mio signore si inchina rispettosamente in segno di assenso mentre il Re si allontana velocemente dal salone, accompagnato dal brusio della corte intenta a commentare gli ultimi avvenimenti. Se lo sguardo del Barone Ivan Bogdanov Gorlukovich potesse ferire avremmo ben più di un morto nel salone.
"Molto bene, partiremo tra una settimana Barone, preparatevi a dovere, il monte Graham è quanto di più simile all'inferno io abbia mai visto. Andiamo Arlan".
Incredibilmente il Cavalier Gottrick riesce a non barcollare uscendo dalla stanza, spero che domani si ricordi quello che è successo, non vorrei dover essere io a spiegargli in che folle caccia si è imbarcato questa volta.


giovedì 23 dicembre 2010

Rai News qualcosa

Ci sono pochissime cose che mi piacciono di mamma rai. E, no, chiamarla mamma rai non è tra queste.
Invece uno dei modi migliori per iniziare la giornata è guardare la rassegna stampa su Rai News qualcosa alle 6.50 del mattino.
Non per Corradino Mineo che mi commenta la prima pagina di Repubblica, cosa che di norma mi manda di traverso il caffè-latte, ma per le sue collaboratrici: dopo Repubblica, infatti, si fa una breve rassegna delle notizie principali della mattinata.
Una volta Era tenuta da Iman Sabbah


Ora siamo passati a Laura Tangherlini

Che dire, decisamente un ottimo modo per iniziare la giornata..

martedì 21 dicembre 2010

Le guerre dei NANI

No, non sto parlando di battaglie parlamentari di presidenti del consiglio diversamente alti, ma delle vere e proprie guerre naniche di fantasiosa memoria.
Vi siete mai soffermati a pensare a tutto il lavoro e le conseguenze di una bella guerra di nani? 
Innanzitutto i nani sono solitamente divisi in clan molto diversi tra loro, il loro numero è esiguo e sono molto gelosi delle loro individualità; l'unica legge e l'unica fedeltà che riconoscono è quella del clan, di norma. Di conseguenza nel 90% dei casi le guerre naniche si riducono ad un paio di battaglie per espandere il territorio del clan, poca roba.
Ma!
C'è un ma. Quando il dovere o le circostanze o la voglia di bottino impongono una guerra su vasta scala bisogna stringere alleanze, e da che mondo e mondo i nani quando non combattono o scavano fanno due cose: bevono e si vantano di imprese compiute, ovviamente gonfiando entrambe le cose a dismisura.
Quindi anche per quella che noi potremmo definire diplomazia bisogna bere e banchettare per ore, se non per giorni, e questo con ogni singolo clan!
Già potete capire che il re del clan "aggregante" alla fine dei rapporti diplomatici abbia bisogno di un certo periodo di riposo.
Successivamente inizia il duro lavoro di rinnovo dell'equipaggiamento, il lavoro di forgia dei fabbri e dei minatori per cavare il minerale; mentre in periodo di pace queste attività vengono svolte più o meno a tempo perso, quando fervono i preparativi per la battaglia il ritmo viene enormemente accelerato, senza contare lo spirito di competizione con i clan alleati che aumenta il livello di stress generale.
Sorvoliamo sulla battaglia vera e propria, basti dire che in caso di sconfitta i diversi clan passeranno i successivi 30 anni a darsi la colpa l'un l'altro della sconfitta, tutti intimamente convinti che se ci fosse stato il loro re al comando avrebbero vinto.
In caso di vittoria invece bisogna affrontare il gigantesco banchetto celebrativo, della durata media di due settimane, mentre si procede a spogliare il vinto di ogni oggetto posseduto, di valore o meno. La divisione del bottino lascia insoddisfatti di norma, sia per il classico vizio a volere di più, sia perché l'immissione sul mercato di una tale quantità di materiali preziosi porta ad una svalutazione dell'oro e conseguentemente della moneta stessa in tutta la zona dei clan.
I re tornano quindi dalla battaglia appesantiti, con il fegato a pezzi ed invecchiati di metà della loro vita, accompagnati dal malcontento dei propri uomini: in caso di vittoria, poiché chi ha partecipato alla battaglia ed ha la sua dose di saccheggio si ritrova con meno valore effettivo di quanto pensasse, mentre chi non vi ha partecipato si ritrova con i suoi beni precedenti enormemente svalutati, quindi più povero; in caso di sconfitta per la totale assenza di bottino e con il senso di "guerra inutile"
Inoltre nel caso di guerre che coinvolgano più clan eventuali espansioni di territorio sono molto difficili da gestire, di solito è il punto su cui non si trova mai accordo.

A questo punto giovani e battaglieri nani iniziano le oscure manovre per soppiantare i loro sovrani, sfruttando il malcontento derivato dalla guerra, portando ad un cambio della classe dirigente.

Tutto questo perché? Quando sogni tutta notte cause, preparazione e conseguenze di una guerra nanica non puoi non scrivere qualcosa il giorno dopo!

lunedì 20 dicembre 2010

Rapire bambini su un treno fantasma

E rieccoci al consueto appuntamento con i sogni deliranti delle notti invernali.
Questa volta mi trovavo a casa mia, se non fosse per il fatto che l'architettura era un attimo diversa, era una bella sera d'estate e stavo sul balcone a fare quattro chiacchiere con i miei amici; era in corso una festa e  attendevo ospiti. Ad un certo punto arrivano un coppia di miei amici e mia sorella con il fidanzato e la figlia (ok, questa figlia non esiste): entrambe le coppie stanno litigando, quindi si chiudono ognuna in una stanza per smaltire la discussione, lasciando mia nipote (inesistente) in cucina in compagnia mia e dei miei amici.
Dopo qualche tempo la mia ragazza mi chiede una tinta blu per i capelli, io vado in bagno a prendergliela e quando torno lei è sparita con mia nipote; sapevo che l'aveva portata via per evitarle tutti quei litigi, ma in ogni caso non mi pareva una buona idea.
In più era scappata su un treno tecnologico ma a vapore, molto steampunk, che poteva andare pressoché ovunque e non solo sui binari programmati: durante la fuga posso vedere che il ragazzo di mia sorella, nonché padre della bambina, è andato con lei per manovrare alcuni comandi del treno.
Nel frattempo io e mia sorella eravamo in cucina di casa mia, ed io continuavo a darmi la colpa di ciò che era successo, a dire che avrei dovuto aspettarmelo quando mi ha chiesto la tinta blu, chissà poi perché: lei semplicemente mi dava del pirla.
Poi la scena ritorna alla fuga in treno dei "rapitori", il fidanzato di mia sorella è sceso dal treno per manovrare uno scambio ed evitare una collisione con un merci di trenitalia, la fuga continua ma lui viene lasciato a terra perché la mia ragazza si sta divertendo ad accelerare come una matta, con i suoi capelli blu!
Negli ultimi istanti del sogno ricevo una telefonata da mio padre, informato di tutto, che mi dice:
"Mi raccomando, c'è un solo modo per sistemare le cose, tienilo bene a mente: devi BEEEEP BEEEEP BEEEEP BEEEEP"

Ovviamente quel beeeeeeeeep è la mia sveglia, che ha reciso ogni legame con il sogno e mi ha impedito di ascoltare chissà quale illuminazione o verità dalla bocca di mio padre. Ma vaffanculo!



E così, senza motivo, ci metto il TechnoViking!

mercoledì 15 dicembre 2010

Siamo tutti rivoluzionari, siamo tutti intellettuali, siamo tutti giornalisti, siamo tutti profondi conoscitori dell'animo umano..

Il governo si salva e si fa a botte coi poliziotti. Regolare come un orologio. Perché, si sa, se non fai un po' di casino, se non incendi qualcosa, la manifestazione non è venuta bene: come fai a mostrare LO SDEGNO altrimenti? Come fai a rendere noto a tutti che per te è INAMMISSIBILE che Berlusconi non sia morto?
Giàgiàgià, e quindi via a bruciare cose, a spaccare vetrine e quant'altro.

E gli altri?
Vero, poi ci sono quelli che stavano semplicemente camminando tranquilli gridando due tre slogan, che subito si affrettano a dire "Quelli con noi non c'entrano nulla, stiamo provvedendo ad isolare i violenti, etc", ma non ci stavi parlando fino ad un minuto prima con i violenti? Ma non vi trovate a bere due volte a settimana al CS o dove cazzo ve pare? Ma non li conosci da una vita, non hai discusso con loro di questo governo REPRESSIVO, non hai mostrato LO SDEGNO con loro, non hai giudicato INAMMISSIBILE la notizia che Berlusconi si scopa escort a destra e a manca mentre a casa non si batte chiodo?

Poi ci sono quelli dall'altra parte della barricata. No, non gli sbirri, quelli dentro al parlamento.
Gente che ci ha fracassato i coglioni per mesi, dalla famosa creazione di Futuro e Libertà, bombardandoci con milioni di notizie, comunicati, dichiarazioni, su Berlusconi sì, Berlusconi no, lo sfiduciamo, si dimetta, no si dimetta Fini perché è infame, la maggioranza non è più maggioranza, viva il governo tecnico, ho 10 milioni di fucili pronti ad intervenire, bella cazzata, e blablabla.
Dopo MESI in cui la politica in Italia è diventata la fiera del gossip (non che prima fosse gran che, sia chiaro) in una giornata cambiano tutti partito, fazione, fanno mischioni e ribaltoni assurdi (con conseguente trasferimento di fondi molto probabilmente) e cosa rimane? Niente, è manifesto a tutti come la democrazia non sia altro che un grande mercato, dove tutto ma proprio TUTTO è in vendita. E questo da ben prima di Berlusconi.
Ieri sera ho sentito anche questo pensiero: "Eh, Berlusconi se li è comprati tutti, quello stronzo, è UNA VERGOGNA!"; quello che di solito non si nota in queste affermazioni è che ipotizzando che sia vero ci sono anche persone che si sono fatte comprare. Di queste persone non si parla mai, Berlusconi è stronzo perché ha comprato, ma a chi si è fatto comprare nessuno o quasi dice niente, forse perché in caso analogo gli stessi che ora fanno il Catone della situazione si sarebbero venduti per la metà.

Ancora poi ci sono le persone normali, quelle che si incontrano sul treno o al bar. Da queste persone si possono sentire delle frasi che farebbero accapponare la pelle per il ribrezzo persino ad uno scheletro. Ormai è diffusa ovunque la tendenza a parlare senza alcuna cognizione di causa, senza nemmeno una minima conoscenza degli argomenti di discussione e soprattutto senza che nessuno si preoccupi di fare un minimo approfondimento delle tematiche: si parla solo per farsi notare, per essere una voce "attiva" e non sembrare un citrullo senza opinioni. Troppo spesso ci si dimentica che è meglio tacere e passare per scemo che parlare e confermarlo.
Per spiegare un po' di che tipo umano sto parlando vi racconterò una conversazione tra due ragazzi che ho sentito sul treno stamattina.

Ragazzo1: "Eeeeh, ci vorrebbe una bella dittatura!"
Ragazzo2: "Ma se metti la dittatura subito ti fanno la rivoluzione!"
R1: "Appunto, si mette una dittatura apposta così si fa la rivoluzione"
R2: "Ma vuol dire guerra civile, un sacco di sangue.."
R1: "Ma sai, ci sono così tante cose sbagliate in questo paese.. Basta aprire un giornale e lo vedi"
R2: "Vero.."
R1: "Comunque la mia era una provocazione eh.."

Iniziamo con questa parte: invocare la dittatura è sempre bello e facile, e se la soluzione fosse temporanea come ad esempio nella Res Publica Romana potrebbe anche avere un senso, se non fosse per il fatto che il dittatore dovrebbe essere un uomo forte, con ben chiaro cosa si dovrà fare per pulire lo Stato e riportarlo in posizione di forza; l'unica persona che si avvicina (anche se mooooooooooooooooooolto alla lontana) a queste definizioni è Berlusconi stesso.
Poi il genio risponde, fanno subito la rivoluzione: ma chi? Chi minchia la fa sta rivoluzione? La sinistra? Il Popolo Viola? Di Pietro? Questi sono già convinti che ci sia un regime in Italia, o almeno continuano a sbandierarlo e a convincere la propria manovalanza, eppure sta rivoluzione non la vedo. A meno che non si considerino quattro vetri rotti e qualche auto in fiamme una rivoluzione..
Si fa una dittatura apposta per fare la rivoluzione: ora le domande sono due. Chi fa la dittatura e chi fa la rivoluzione? E cosa cambierebbe rispetto allo stato attuale?
Sempre lo stesso genio annuncia che le sue profonde convinzioni derivano dal fatto che i giornali gli dicono che il paese fa schifo, i giornali, quelli che se ascolti una parrocchia sono in mano a Berlusconi e se ascolti l'altra sono tutti comunisti, quelli che all'atto pratico scrivono le notizie che vogliono loro, distolgono l'attenzione da problemi reali, sono in grado di parlare per mesi di Sarah Scazzi mettendoti a disposizione sul loro sito pure le registrazioni degli interrogatori e quando proprio non sanno che pesci pigliare ci mettono in mezzo presunti fascisti ed un po' di figa per contorno. Siamo a posto.
Lo stesso imbecille ci tiene comunque in ultima battuta a schermirsi, la sua era una provocazione, mica ci si pensa su serio: ma non perché si sia reso conto delle boiate che ha detto, nemmeno perché abbia pensato che se si farà una rivoluzione lui vorrà starsene ad anni luce di distanza, ma per pura e semplice vigliaccheria, per non passare per quello violento, estremista, che parla di dittatura e rivoluzione (anche se non ha idea di cosa siano), allora ritrattiamo tutto prima che quelli attorno inizino a guardarmi male.

La conversazione continua..
R1: "Penso che nemmeno in Sudan succedano ste cose, i deputati che cambiano fazione in parlamento e ci sono le mazzette"
R2: "Bisognerebbe cambiare paese, ma dove potremmo andare?"
R1: "Tipo in Tajikistan. Sai là ti presenti con una bella laurea in chimica e hai tutte le porte aperte"
R2: "Oppure in Qatar, o in Arabia Saudita, là la politica la fanno loro almeno, non hanno influenze esterne"

Proseguiamo con l'analisi.
In Sudan i deputati non cambiano fazione in parlamento per il semplice motivo che c'è una guerra civile in sudan, non sono nemmeno sicuro che l'abbiano ancora un parlamento, brutto pirla. E le mazzette esistono da prima delle puttane, quindi credo che persino le scimmie le paghino ogni tanto.
Probabilmente in Tajikistan a malapena sanno cosa sia la chimica; non mi pare che l'industria farmaceutica tajika sia ai primi posti come produzione e ricerca nel mondo, e quand'anche avessero una parvenza di industria chimica credo che quel simpatico popolo che passa sotto il nome di I RUSSI avrebbero occupato tutto l'occupabile. Quindi tu, piccolo laureato italiano nonché visibilmente imbecille, appena arrivato in Tajikistan puoi pure tornartene a casa.
Ed ecco la perla: l'Arabia Saudita, la longa manus degli Stati Uniti in medio oriente, legati a doppio filo da 50 anni con la politica americana, ha una politica propria senza influenze esterne.

Applausi a scena aperti a questi due geni del male!

Ecco, questi sono i proprio i casi dove tenere la bocca chiusa contribuisce a non fare figure da idiota, ma magari parlando con altri imbecilli riesci a passare pure per figo..

martedì 14 dicembre 2010

Deus Ex: Human Revolution. Ovvero, l'uomo macchina!

Oggi mi è capitato sotto gli occhi il trailer di un gioco che uscirà il prossimo anno. Deus Ex: Human Revolution.
Prequel di un gioco che ha fatto la storia, anche se probabilmente molto sottovalutato, narra degli albori della civiltà cibernetica prossima futura, dei primi potenziamenti umani, delle prime unioni uomo-macchina e cose di questo tipo.
Non voglio entrare nel dettaglio del videogame, non è ancora uscito, non ci ho giocato, non posso esprimere giudizi, ma dal trailer si possono vedere cose molto interessanti. Il protagonista e altri personaggi vivono attivamente con inserti meccanici nel corpo, braccia, gambe, apparati oculari e uditivi, etc. dispongono di quelli che oggi definiremmo "superpoteri" derivati molto probabilmente dall'uso avanzato di elettronica per manipolare il mondo che li circonda, ed in più condiscono il tutto con una bella storia di cospirazione e ribellione.
Direi che gli ingredienti ci sono tutti, spero vivamente che anche la preparazione la cottura portino a qualcosa di buono, soprattutto dal punto di vista ideologico. 
Intendiamoci: mi piacerebbe molto che si sviscerassero alcuni problemi o paure relative a questi argomenti, che tramite il protagonista ed i personaggi si parlasse di questioni più o meno etiche, di futuro, di meccanica ed elettronica, sarebbe decisamente interessante se si approfondissero questi discorsi.
Farebbe decisamente schifo una serie di visioni manichee bianche o nere, ad esempio sarebbe una gran merda se il cattivo di turno fosse un maniaco dei potenziamenti umani per conquistare il mondo mentre il buono fosse per la "purezza" dell'umanità, o un messaggio similare. 
Sarebbe una visione limitante, inadeguata, e decisamente imbecille a tematiche di questo tipo.

Comunque attendo con ansia questo bell'aggeggino, anche se per averlo dovrò procurarmi pure una Xbox.

venerdì 10 dicembre 2010

Il Sole d'Inverno

Eppur ci sono giorni in cui Milano è bella persino d'inverno,
quando splende il sole ed un vento freddo ne spazza i viali.
E tu cammini, inondato dalla luce del mattino, e par d'essere solo per la metropoli.
Nell'aria gelida questo pensiero, insolitamente, riscalda il cuore.

giovedì 9 dicembre 2010

Citate citate, qualcosa resterà!

Ovunque guardi è un proliferare di guru. Di personaggi simbolo presi per grandi geni dell'umanità che snocciolano perle di saggezza a profusione, piccole parole e frasi che ci aiutano a stare a galla nella grande merda quotidiana, in questo magma confusionario di impegni e piccole frustrazioni.
Me male che c'è TIZIO che ha scritto questa frase gentile, questa frase che da speranza e mi fa tirare avanti.
Notare che TIZIO non è mai una persona fisica, è sempre un personaggio in vista a cui sono appioppate queste miliardi di frasi.
E TIZIO cambia nel tempo, si adatta, è poliedrico, capisce non tanto il linguaggio giovanile quanto l'aspetto visivo e le tendenze.
Il primo che ricordi nel ruolo di TIZIO è Jim Morrison, antieroe ribelle, icona di un rock agli albori, non conforme, geniale e.. svuotato di ogni significato da milioni di ragazzini che inizialmente riempivano i diari con sue citazioni, ed una volta finite quelle hanno riempito altre tonnellate di pagine con frasi celebri di altri personaggi, ma sempre a firma Jim Morrison.
Per un certo periodo il vecchio Jim è stato soppiantato da Kurt Cobain, ma non aveva lo stesso impatto, la stessa immagine, a quanto pare non era abbastanza figo.
I più schierati politicamente hanno sostituito Jim Morrison con El Che Guevara, stesse frasi stucchevoli, stesse falsità. Ecco, magari parlava meno di amore e rapporti di coppia e più di rivoluzione, ma tant'è.

Ma ora siamo nel terzo millennio, i ragazzini di oggi non sanno chi è JM ma ecco pronta la  soluzione; eccolo, è lui, signori e signori vi presento Fabio Volo, guru del terzo millennio. Un altro poveraccio che ha scritto qualche libro scalcinato ma con il target di vendita giusto, libri di filosofia di vita spicciola, ed in quanto tale viene schiavizzato e costretto a dire e/o scrivere tutto il contrario di tutto. Potete mettere in bocca ciò che volete a Fabietto nostro, non se la prende, tanti metteranno un bel "Mi Piace" al vostro commento e ci sentiremo tutti più soddisfatti ed illuminati dalla perla di saggezza del giorno.
Il problema, anche se è una parola grossa per una cosa del genere, è che associare citazioni a caso a persone a caso porta ad una visione distorta del personaggio, e quei pochi che JM o CHE o FV lo conoscono per davvero si fanno venire il sangue amaro e si sgolano per diffondere la verità su quei personaggi. Inutilmente. Perché la verità e la conoscenza non interessano a nessuno, ciò che importa è avere una frasettina figa sul profilo di facebook.


Detto questo vi lascio con una serie di esempi di ciò che sto parlando:

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 
JM o CHE o FV

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. 
JM o CHE o FV

Anche tu, Bruto, figlio mio
JM o CHE o FV

All'inizio era il Volk, solo dopo venne il Reich
JM o CHE o FV

Niente accordi, niente assensi, niente pace. Questa volta si fa sul serio
JM o CHE o FV

Non c'è nessuna strada facile per la libertà
JM o CHE o FV

Il mondo progredisce, l'avvenire è radioso e nessuno può cambiare il corso generale della storia
JM o CHE o FV

La sostanziale differenza tra un'opinione ed un pregiudizio è che un'opinione la si possiede, mentre da un pregiudizio siamo posseduti
JM o CHE o FV

Il Papa? Quante divisioni ha?
JM o CHE o FV


PS: vorrei inoltre sottolineare l'inesorabile parabola discendente seguita dai guru scelti dalle persone. Da Jim Morrison a Fabio Volo, passando per Ernesto Che Guevara, c'è un'abisso di incommensurabile profondità.
La vita è un biscotto, ma se piove bestemmio.

venerdì 3 dicembre 2010

Propaganda!

Durante la consueta pausa caffè pomeridiana mi sono soffermato sulla parola Propaganda. Meravigliosa, è una parola che racchiude in sé il suo significato ("l'attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifiche attitudini ed azioni") e richiama per associazione mentale anche il "propagare" delle idee e delle informazioni stesse.
Ora non ho alcuna intenzione di andare a cercare l'etimologia di Propaganda e Propagare per verificare se hanno o meno una relazione, non mi interessa, volevo solo sottolineare come Propaganda sia una parola ricorsiva:
Propaganda = diffondere un'idea
diffondere un'idea = propagare un'idea
propagare = fare propaganda

quindi

Propaganda = diffondere un'idea = propagare un'idea = fare Propaganda di un'idea = fare diffondere un'idea di un'idea = fare propagare un'idea di un'idea = fare fare propaganda di un'idea di un'idea

e via all'infinito. Ovviamente il tutto nella mia mente malata.

mercoledì 1 dicembre 2010

Gli Hobbit sono neri, gli Elfi sono gialli e gli Ent sono orsacchiotti

Benvenuti nel consueto (ma quando?) spazio settimanale dedicato alle notizie dal mondo.
La notizia di oggi arriva diretta dalla Nuova Zelanda, dove un addetto al casting del film "prequel" de Il Signore degli Anelli, il film basato sul libro Lo Hobbit insomma, è stato licenziato in quanto razzista. Questo vile ha osato addirittura specificare il colore della pelle tra i requisiti per gli aspiranti hobbit. Dovevano essere bianchi. Una donna di origine pakistana l'ha denunciato perché discriminata. Ovviamente la casa produttrice e tutti gli alti papaveri sono scesi in campo per prendere le distanze da Mr.Casting, in effetti è inammissibile una richiesta del genere!
Insomma è come se nella selezione degli attori per il ruolo di samurai giapponese si potessero escludere i neri. Per caso è scritto da qualche parte che Giulio Cesare non possa essere cinese? Mi giungono voci di un altro film su Nelson Mandela dove il presidente sudafricano verrà interpretato da Russel Crowe.
Ah non si può? E perché? Perché è bianco? E allora? Siete solo dei maledetti razzisti, all'alba del 2010 fate ancora queste richieste inaccettabili, bastardi!
Come farò allora a girare il mio film con Maometto interpretato da un un bel rosso irlandese? Anzi, una donna! Non si è mai visto un tale sessismo nel mondo del cinema!
Lo farò lo stesso, alla faccia di voi schifosi razzisti e sessisti! GNEGNEGNE!


PS: per chi fosse così furbo da non essersene accorto l'intero intervento precedente è ironico, visto che con la notizia in sé si sfiora il grottesco. In mezzo agli hobbit non ci sono e non ci sono mai stati neri o orientali, visto che ci sono altri popoli che hanno la caratteristica pelle nera o orientale nel mondo di Tolkien. Rimango pazientemente in attesa di un film sui vichinghi interpretato da Jet Li.

venerdì 26 novembre 2010

Del disossatore di prosciuti e di altre amenità

Niente da fare, oggi sono in fissa su sta cosa. Ieri radio24 denunciava la drastica mancanza di tecnici in Italia, tecnici come il "Disossatore di prosciutti" che, affermavano, guadagna 4000€ netti al mese.
Fosse anche un pochino meno è qui che mi domando: dove ho sbagliato? Perché ho perso 4 anni della mia vita a fare ingegneria per poi ritrovarmi a fare un lavoro che avrei potuto fare già dopo le superiori, con un pochino di esperienza?
Ok, sì, mi vanto continuamente di essere un ingegnere, anche se la maggior parte delle altre persone non colgono il privilegio insito in ciò, ma continuo a pensare di essere drasticamente nel posto sbagliato. O forse no. Mi chiedo anche se sia una sensazione comune, o se ho semplicemente sbagliato mestiere.
Fatto sta che continuo a fantasticare e a sparare cazzate clamorose: anni fa avevo l'occasione di entrare nella sicurezza privata, mi avevano offerto un lavoretto come guardia ai concerti e robe così, pareva pure interessante ma no! Dovevo fare l'università!
E l'assaggiatore di grappe? Ok, non me l'hanno mai offerto ma esisterà come lavoro no? Il carotatore di parmigiano? L'ascultatore di melanzane? L'uomo che parla con gli alberi per farli crescere meglio, che ne so?
Di tutto ma perché il programmatore? Me lo chiedo ogni giorno che passa..
Il disossatore di prosciutti, ecco cosa!

giovedì 25 novembre 2010

Enjoy the winter

Ce ne ha messo di tempo, si è fatto aspettare, ma alla fine dopo un mese di pioggia virtualmente ininterrotta il cielo si è rasserenato ed ha lasciato spazio all'arrivo del Generale Inverno e del suo seguito. Sono due giorni che la temperatura si aggira attorno ai 3° di giorno e ai -2° di notte, è solo l'avanguardia, ovviamente.
Prevedono neve per stanotte e di conseguenza copiose bestemmie per domani mattina. Io, nel frattempo, non faccio altro che far passare il tempo tra un appuntamento e l'altro, visto che mi manca quasi materialmente il tempo di fare altro.
E via così.

martedì 23 novembre 2010

It's a long way to Christmas Carol

Appena passato il mio compleanno, senza quasi che me ne rendessi conto. Come tutte le occasioni da lungo attese, è fuggito via in un attimo, in una eterna corsa attraverso il tempo.

Ritornati nella vorticante routine demotivante di Jack, come Fight Club insegna. Sono sempre più convinto che nonostante questo lavoro offra diversi spunti interessanti non sia decisamente "la mia vita", come nessun lavoro penso potrà mai essere, d'altro canto.

Sempre più spesso ultimamente mi ritrovo a fantasticare e a pensare a storie e racconti che mi piacerebbe scrivere, e legato a ciò la voglia di mollare tutto a casa, e camminare lontano da tutto e da tutti, solo tra gli alberi e le foglie. Il pessimo tempo ultimamente me lo ha virtualmente impedito, sembra passato un secolo dall'ultima domenica senza pioggia, di conseguenza il mio desiderio cresce senza sosta.

Voglio andarmene da qui, voglio salutare tutti, recuperare un po' di cose, prendere l'auto e infilarmi nel primo bosco fitto che trovo andando verso nord, con i miei stivali, il mio cane, carta penna ed un coltello come unica compagnia.
Ed un sigaro in bocca, of course.

Invece sono qui, bloccato in mezzo ai palazzi, al piano terra di un condominio, condannato alla luce artificiale e con l'insistente rumore della stampante che lavora.

Ah e odio Paris Hilton

venerdì 19 novembre 2010

Il Nobel per la Pace

Ogni anno la stessa storia, bisogna far saltare fuori un nome per il Nobel per la Pace.
Ed ogni anno è più difficile evitare di partorire una cazzata gigante. Quest'anno chi è? Liu Xiaobo, dissidente cinese firmatario di un manifesto per la democrazia in Cina. Bè, almeno non è un pazzo psicopatico come al solito ma..
Il Nobel dovrebbe essere assegnato a chi più di tutti si è impegnato nel mantenimento della Pace, nel mondo o in una determinata zona, e con tutto il rispetto per il signor Xiaobo, mi chiedo cosa minchia c'entri con queste finalità. Si poteva dargli un premio per i diritti umani, ad esempio, ma perché quello della pace? Ma il signor Xiaobo è solo l'ultimo dei premi di questo tipo dati abbastanza a caso.

Clamoroso fu il caso l'anno scorso di Barack Obama, che si è beccato un nobel fondamentalmente solo perché è abbronzato, visto che per la pace in medio oriente ha efficacemente aumentato le truppe di stanza in Iraq e Afghanistan.
Ma l'elenco dei nomi è lungo, e quindi si vede un Kissinger, prima bombarda mezzo Vietnam, poi stringe accordi di pace e si becca il Nobel, un Woodrow Wilson che trascina gli USA nella Grande Guerra solo per poi inventare la Società delle Nazioni, vari politici di Israele che prima scatenano l'iradiddio e poi stringono finti accordi di pace e quindi daje col premio.

Non posso fare altro che trarne la conclusione che il premio Nobel è una ciofeca galattica, tipo i telegatti nostri, e chi ne viene candidato lo accetta un po' come nei Simpson viene accettato un Emmy Award.
(Vedere puntata sui Re Acuti..)

mercoledì 17 novembre 2010

Il cane di Vladimir

Mi giunge ora la notizia che non solo il divino Vladimir Putin ha un nuovo cucciolo di cane, ma che chiede consiglio a noi comuni mortali per il nome.
Di razza Karakacha gli è stato donato dal premier bulgaro Boiko Borisov, ed ora il possente Vladimir chiede a tutti noi un un contributo per il suo nome. Pare ovvio che un nome così poco saggio e virile come Iorgo (credo scelto dal buon Boiko) non soddisfi l'ultimo Zar.

Orsù dunque invoco il vostro aiuto, tramite questo link potete suggerire a Vladimir il nome da voi scelto, mettendo nelle motivazioni la numero 23.

Successivamente compilate la form dei vostri dati, in modo che possa ringraziarvi in caso il nome gli piaccia o mettere qualcuno con gli occhiali da sole a fare brutto di fronte a casa vostra se invece fa schifo.

Non dimenticate di segnare se avete eventuali privilegi, quali veternano, disabile, o Eroe dell'Unione Sovietica!

Detto questo ritengo che Plutin sia uno dei nomi più geniali che possano esistere a questo mondo.


lunedì 15 novembre 2010

Negroni ed il beep della morte

E di nuovo lunedì. Strano ma vero questo non è iniziato male come al solito, oddio a parte la pioggina ed il cielo plumbeo di Milano, ma quello ormai è una costante.
Sono decisamente sveglio, considerando che sabato sera ero sull'ubriaco andante ed anche ieri sera ho fatto tardi.
La cosa preoccupante di questo lunedì è il persistere del beep. No, non mi sto autocensurando i post, semplicemente è da giovedì pomeriggio che il mio computer emette dei curiosi beep con frequenza irregolare, e non riesco a capire il motivo. In qualche modo la questione sembra legata all'utilizzo di Chrome, ma nemmeno google grande e potente ha potuto svelarmi questo mistero: non ci sono errori, non ci sono messaggi strani, non è un allarme di temperatura, non ho idea di cosa sia.
Quindi io mi preparo ad affrontare un'altra giornata popolata da beep, e nel frattempo prego l'onnipotente Anubi perché intervenga in mio favore.



PS: due birre, due negroni ed un po' di altra roba ed ero ancora in piedi abbastanza tranquillo, ma se volete un consiglio non mangiatevi le maledette sfogliatine al cioccolato subito dopo, hanno degli effetti devastanti sul vostro povero stomaco, già doverosamente impegnato a smaltire l'alcool.

martedì 9 novembre 2010

Corri fino a sudare sangue!

Praticamente è una settimana che non mi fermo un secondo. Quando sono riuscito a rallentare un po' è stato per causa di forza maggiore, ovvero un collasso generale del mio sistema fisico.
Quindi in piena frenesia la mia mente lavora diversamente, estremizza situazioni, inventa insofferenze e problematiche, irradia energia nervosa e distruttiva, genera crisi diplomatiche, ma soprattutto visualizza deliri.
Sia tramite il canale consueto, ovvero quei bellissimi sogni che farebbero la felicità di ogni strizzacervelli e sceneggiatore di hollywood, sia tramite canali secondari ben più preoccupanti: come ad esempio l'immaginazione cosciente.

Quindi se vi siete mai chiesti come sarebbe finito il Padrino se suo figlio Sonny fosse stato un robot con mitragliatrici nelle spalle, ecco io ho immaginato la risposta.
Se pensate ad un futuro semideserto e popolato da animali sconosciuti, dove la razza umana vive in poche grandi città e piccoli insediamenti isolati cacciando e combattendo con spade metalliche e mitragliatori, ecco io vi so dire chi sta vincendo.
Se alle volte vorreste alzarvi in piedi in ufficio o in università e gridando prendere violentemente a sberle una persona a caso seduta accanto a voi, ecco, io posso dirvi dopo quanti schiaffi passerei ai pugni e dopo quanti pugni gli romperei il naso.

Già. Dovrei trovare un modo di sfruttare questa mia capacità visiva, ma purtroppo si scatena quando ho a malapena il tempo per respirare, quindi figuriamoci scrivere qualcosa di sensato basato su queste storie.
Già.
La vita è una merda, ed io prego Anubi.

lunedì 8 novembre 2010

Aggiornamenti..

Hey, è tipo un millennio che non aggiorno il blog, e ciò è male.
Settimana scorsa è stata un'inferno di fuoco e fiamme e nonostante tutte le invocazioni al potente dio Anubi le giornate non sono diventate di 48 ore. Spero che questa settimana vada meglio, ma il mio inguaribile ottimismo del lunedì mattina mi dice.. NO.

Anche perché è decisamente una menata alzarsi in ritardo, uscire di casa in concomitanza con il diluvio universale, arrivare un attimo troppo tardi per trovare parcheggio in stazione, scendere dalla macchina con l'ombrello solo per fare 10 metri prima che smetta di piovere, avere a che fare con due treni in cui la quantità di ossigeno per persona è decisamente inferiore alla soglia minima di sopravvivenza, e per ultimo (finora) dover chiudere un progetto assolutamente entro stasera.

Almeno c'è una buona notizia..



Per il resto questo paese necessita solo di una enoooooooooorme pulizia generale.

giovedì 28 ottobre 2010

Bestemmie sparse del giovedì mattina.

Una buooooooooooona giornata a tutti quanti, la mia è iniziata con impulsi neuronali che viaggiano a tutta potenza nel cervello, ed ognuno di essi ha incisa a fuoco una bestemmia contro il dio del deserto.

E quindi scrivo pensieri a caso spacciandoli per perle di saggezza, non lo sono.

La FIAT si lamenta della produttività in Italia, io penso che chi progetta e costruisce una macchina a forma di cubo che si chiama Qubo debba solo stare zitto.

Le Ferrovie dello Stato avranno anche i loro problemi di base, ma se poi evitassero di assumere conducenti di treni ubriachi che fanno fermare il treno abbondantemente oltre la metà della banchina sarei anche contento.

Leonardo di Caprio è assolutamente incapace di essere credibile come uomo adulto, è e sempre sarà un nano ragazzino imbecille, anche se gli fanno crescere il pizzetto. E quando dice di avere figli nei film li scambiano tutti per suoi fratellini.

Io in questo momento non so nemmeno come faccio ad essere sveglio, so solo che ho voglia di menare le mani.

Buena Vida Hombres

martedì 26 ottobre 2010

Ballonzolando per Barcelona

Ho passato una notte decisamente agitata. 
Ero in giro per Barcelona con alcuni amici, ma invece di visitare la città camminando per le vie come tutti, abbiamo deciso di passare dai tetti. Quindi ecco tre pazzoidi correre sui tetti prendendo per il culo i passanti e guardando tutto dall'alto. Impressionante la Sagrada Familia, visto che è ancora incompiuta aveva delle voragini spalancate sul tetto, ma ciò nonostante non avevamo paura. Camminavamo sui cornicioni e saltavamo sulle torri senza alcun problema (ovviamente dubito che nella realtà abbia dei buchi sul tetto, ma tant'è).
Ad un certo punto annoiati dalla vista ci siamo lanciati nel vuoto e siamo atterrati senza problemi nel parco davanti alla chiesa.
Qualche giorno prima mi ero accordato verbalmente con un amico per mangiarci insieme una pizza una sera, ma senza pensare alla data precisa: dopo essere volati giù dalla Sagrada Familia entriamo in una pizzeria e lo trovo seduto al tavolo con la sua ragazza. Mi urla dietro che è una settimana che cenano lì aspettandomi, e si chiedevano dove diavolo fossi finito.
Esco dal locale pensando che se esistono i pazzi di sicuro non è colpa mia, solo per buttarmi a capofitto in un sogno popolato da calabroni e giochi di coraggio.

Se esistono i pazzi non è colpa mia, ma se il pazzo fossi io?
Ma in fondo, mi importa?

lunedì 25 ottobre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

Il Chelsea Hotel di New York

Leggo oggi la notizia che il Chelsea Hotel di New York è in vendita, piegato dai dettami del mercato in piena crisi economica.

Questo hotel è stato un punto di riferimento per il mondo dell'arte americana e non solo, io l'ho "scoperto" recentemente grazie al libro di Patti Smith (Just Kids, molto bello, consigliato), che ne descrive l'atmosfera a fine anni '60 come brulicante di vita, di risa, cantanti poeti occultisti o semplici folli che viaggiano in un mondo a parte.
Non ho una particolare e millenaria venerazione per questo posto, lo conosco da pochissimo, ma da quello che ho potuto leggere doveva essere un mix tra realtà ed immaginario unico del suo genere, un albergo dove per un certo periodo il direttore accettava opere d'arte di qualunque genere invece che il pagamento di una stanza ha dell'incredibile.

Pensare che un luogo del genere cambi in favore di una natura più commerciale, più moderna nel senso più negativo del termine, più di massa, uccidendo lo spirito di un tale luogo mi intristisce un po'.

mercoledì 20 ottobre 2010

Madrid es Madrid!


Giunge alfine l'ora del breve resoconto delle mie avventure spagnole. Cercherò di scrivere poco e bene, poiché molto è stato vissuto ma il rischio di trasformare una bella esperienza in una serie di aneddoti sconclusionati è alto.

A prescindere dal mio odio totale per gli aeroporti (badate bene io adoro gli aerei ed il volo, ciò che odio è proprio il caos e l'umanità degli aeroporti) ho passato 8 giorni bellissimi. Ho scoperto Madrid, città moderna, pulita, ampia, profumata, tecnologica, bella e vivibile. 
Ho amato da subito Madrid, già dall'odore dell'aria che ho trovato nella media periferia, dov'era situato il mio albergo. Il centro, il Paseo del Prado, Plaza Mayor, Plaza de Espana, Gran Via, Calle della Cava Baja, ho girato in lungo ed in largo il centro città per immergermi appieno nella vita diurna e notturna madrilena: ne sono uscito con un sorriso ebete sulla bocca, aperta per lo stupore come fossi un bambino.

Toledo ha solleticato la mia intima passione per le armi da taglio, ogni angolo della città brulica di lame scintillanti, più o meno affilate, che invocano a gran voce di essere toccate, afferrate, brandeggiate e portate fuori dal chiuso del negozio, all'aria aperta. Purtroppo ho potuto limitarmi solo ad una di loro, molto bella a mio parere, il mio Jeronimo.

Barcelona mi ha invece lasciato un po' con l'amaro in bocca: sicuramente influenzato da alcuni avvenimenti, un brutto raffreddore, problemi col bancomat, ritardi in areoporto, ad esempio, ne devo dare un giudizio negativo. Barcelona puzza, puzza di smog e di città trafficata, puzza di rifiuti e gente che cammina spasmodicamente avanti e indietro per queste Ramblas come fossero la cosa più bella del mondo. Caotica, disorganizzata e vorticante non mi ha proprio lasciato una bella impressione: al contrario di Gaudì, il pazzo psicopatico che ha costruito mezza città in una serie di palazzi e architetture fantastiche, il caos di Barcelona è propriamente distruttivo, è un vortice spento e morente, che si trascina sull'onda di una reputazione e di ciò che il resto del mondo si aspetta dalla capitale della Catalunya, ma nulla par vero, tutto artificioso, come una posa.

In ogni caso nel complesso una meravigliosa incursione spagnola, scandita dai ritmi latini, dai buoni profumi e da ottime jarras di cerveza, da acciaio e camminate lunghissime nella frizzante aria madrilena e sotto il solo della Catalunya.

Madrid es Madrid, e presto vorrò farci ritorno..

giovedì 7 ottobre 2010

Obama, il nuovo Kennedy

Benvenuti nel terzo millennio, dove Kennedy diventa nero. L'attuale presidente americano Barack Obama non ha cercato di invadere Cuba, non ha il sorrisone tipico di famiglia, non è corteggiato da donne e mafia ma è indubbiamente il JFK del nuovo millennio.
Invocato da buona parte dei benpensanti del mondo come "Il Salvatore" di tutto e tutti, gli viene perdonata ogni cosa, si omettono i suoi fallimenti e si glorificano le sue vittorie.
Ma non è solo lui l'oggetto dell'idolatria.
Questa totale follia collettiva è estesa a tutta la famiglia. Notizia di oggi, la rivista americana Forbes ha decretato che Michelle Obama è in cima alla classifica delle donne più potenti del mondo.

Parliamone:

Fosse stata la classifica delle donne più in vista del mondo, o delle donne più famose avrei anche potuto capirlo. Ma più potente.. I casi sono due:
a) potente in quanto moglie del Presidente U$A, che poi alla fine della fiera non è più potente come una volta;
b) potente in quanto in grado di influenzare pesantemente il marito, che quindi è verosimilmente un imbecille;

Più probabilmente sono ancora tutti in preda alla Obamizzazione di massa dell'opinione pubblica e della stampa, tale e quale ai Kennedy, sempre belli, bravi, meravigliosi, qualunque minchiata galattica facessero, Baia dei Porci in primis.
Ma torniamo all'articolo..

Un'icona della moda e madre esemplare Per Forbes, la first lady statunitense è "un'icona della moda e una madre atletica di due bambine, una Jacqueline Kennedy con una laurea in legge ad Harvard e il senso comune del South Side di Chicago". La rivista ricorda anche i risultati ottenuti dalla signora Obama: "In risposta alla sua campagna Muoviamoci! contro l’obesità infantile, aziende come Coca-Cola, Kellogg e General Mills si sono impegnate a ridurre il contenuto calorico dei loro prodotti entro il 2012".

No dai, davvero, ci prendono per il culo. Donna più potente del mondo perché? Perché è alla moda, madre, atletica, con una laurea in legge e ha strappato una generica promessa e tre multinazionali che se ne sbattono del mondo. Da notare anche il paragone con Jacqueline Kennedy, che fa sempre bene.

Kennedy non era il salvatore, Obama non è il salvatore, Gesù stesso non è il salvatore. Da chi vi dovrebbero salvare? Dal mondo che loro stessi hanno costruito?


Cosa posso dire? Ripigliatevi, TUTTI!

Detto questo io vado in vacanza in Spagna, ci si vede tra 10 giorni!

lunedì 4 ottobre 2010

Rest in peace

Un post ed un pensiero a tutti i soldati imperiali caduti nella lunga lotta contro i soldati ribelli.
Pochi ricordano il vostro eroico sacrificio, le vostre fatiche ed i vostri dolori.
Noi ricordiamo.


venerdì 1 ottobre 2010

Morte ai Narcos!

Svegliarsi al mattino dopo essersi appena suicidati per sfuggire ad una banda di narcotrafficanti colombiani non ha prezzo. Fa sentire stranamente.. In pace..

Sta cosa fa paura!

Comunque mi si preannuncia un sabato di fuoco, tra registrazioni, matrimoni ed uscita serale. Le previsioni mi danno per ubriaco alle 17.45, ovvero un quarto d'ora dopo aver raggiunto l'open bar. Grazie agli Dei non guiderò io.

mercoledì 29 settembre 2010

Gli esoscheletri da combattimento ed i Mastini dell'Aria

Giusto un'incursione per raccontare un paio di cose. La prima è relativa a questo articolo, dove si parla dello sviluppo dei primi esoscheletri da combattimento. Non passerà molto tempo prima che si vedano dei simpatici Mecha aggirarsi sui campi di battaglia. Oddio, visto che questo è il mondo reale e non un manga frutto di un disegnatore pazzo ed alienato dalla vita dubito che saranno pasticciosi e colorati tipo questo: 

Ma più un qualcosa di sobrio e funzionale come..


Ma tant'è, l'importante è il passo avanti. Poi già aspetto al varco i soliti puristi venire a raccontarmi che l'uso di un potenziamento meccanico non ti rende un vero uomo e tante cazzate, peccato che il medioevo sia finito da un pezzo, e se è per questo anche un'armatura è considerabile potenziamento meccanico.

Cambiando argomento questa notte ho fatto un sogno strano dei miei. Eravamo confinati in questa specie di accampamento/baraccopoli in attesa di essere richiamati in servizio. Ero un pilota di caccia, spaziale penso, e nell'attesa mi intrattenevo con una mia collega, ovvero Kara Thrace. Mi raccontava di come fosse morta durante un volo, ma le avevano salvato il cervello e le avevano ricostruito un nuovo corpo a partire dai suoi geni; era rimasta fuori gioco per 6 anni in attesa che il suo nuovo corpo maturasse fino ai 16 anni e che si adattasse al suo cervello di adulta, ma ora era tornata nel giro, un po' rincoglionita ma ancora attiva.
Passeggiavamo io e lei su e giù per questo accampamento di avventurieri pazzoidi, fino al momento in cui un colonnello ci ha fatto visita per annunciarci che le alte sfere avevano richiesto espressamente la convocazione dei Mastini dell'Aria per una missione.
Euforia, bestemmie, bevute, urla, bagagli, altre bestemmie e pronti a partire!

La sveglia mi ha impedito di scoprire di che missione si trattasse..
Comunque ora voglio un esoscheletro da combattimento..

martedì 28 settembre 2010

Aggiornamenti..

Sono un po' di corsa ultimamente, tra impegni vari. Lascio solo una piccola notiziola che non può che farmi piacere.



Italian wine voted world's best red

Sandro Chia's Brunello wins International Wine Contest

(ANSA) - Florence, September 21 - A 2004 Reserve Brunello di Montalcino produced by the Castello Romitorio vineyard won this year's International Wine Challenge (IWC) for being the world's best red wine.

The vineyard is owned and operated by artist Sandro Chia, a leading member of the 1980s Italian Transavanguardia movement and a native Tuscan.

The awards of the 27th IWC, which saw blind tastings of over 10,000 wines, were handed out at a gala dinner in London Monday night.

Contest judges described the Brunello produced by Castello Romitorio as "deep, intense and slightly brooding on the nose: leather, hints of tobacco and violets. Red fruits dominate on the palate".

Experts last year said that Brunello 2004 was a 'five-star' vintage, the highest ranking possible.

''Brunello 2004 is truly outstanding, both powerful and elegant, a wine which can be aged for a long time,'' observed winemaker Patrizio Cencioni, head of the consortium of Brunello producers.

Brunello di Montalcino is perhaps Italy's finest wine and certainly among the best in the world.

Its popularity has been rising steadily in the United States, which consumes 25% of the Brunello on the market and some 45% of all quality wine produced in Tuscany, the so-called 'Super Tuscans' Brunello was at the center of a trade dispute with the US a couple of years ago after it was reported that some producers were allegedly blending their wine with Sangiovese grapes other than those grown in the Tuscan town's boundaries.

This meant that the wine did not qualify for the official Brunello DOCG designation and, for the Americans, this represented a case of fraud.

The dispute was resolved when the Italian agriculture ministry set up a special body and process to certify Brunello's authenticity.

This year's IWC saw Marks & Spencer Puligny Montrachet 1er Cru Les Chalumeaux 2007, Jean Pascal & Fils, picked as the best white wine; Charles Heidsieck Millésime 2000, Champagnes P.& C.

Heidsieck as the best sparkling wine; Viña AB Amontillado Seco, Gonzalez Byass, the best fortified wine; and Sämling Trockenbeerenauslese 2007, Hans Tschida, as the best sweet wine.

Italy's Lambrusco Reggiano Concerto 2009, Ermete Medici, won the IWC Great Value award for a sparkling wine.

Chiaro? Shut the fuck up California and France!

venerdì 24 settembre 2010

Voglio tornare bambino!

Si chiama "Allenati per la vita" ed è un progetto di addestramento militare per tutti gli studenti della Lombardia. Prevede pattuglie di ragazzi istruiti da militari in congedo a sparare con pistole ad aria compressa, a tirare con l'arco, a sperimentare tecniche di arrampicata e primo soccorso, a sopravvivere in ambienti ostili come in guerra. Lo hanno voluto i ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e della Difesa, Ignazio La Russa.
Lombardia, corsi militari a scuola
Il protocollo d'intesa che dà il via ai corsi (che avranno valore come credito formativo) in tutte le province lombarde è stato siglato dala direzione scolastica della Regione e dal comando militare dell'Esercito. Ma - come riporta il quotidiano La Repubblica - ha già scatenato le polemiche. A partire dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana, il primo a segnalare l'iniziativa, che parla di "una scelta che sa di antico".




Contrastare il bullismo

Chi l'ha ideato parla di volontà di far rivivedere ai giovani esperienze di sport e giochi di squadra, ma anche di avvicinare la realtà scolastica alle Forze armate, ai corpi dello Stato. Oltre all'esigenza di combattere il bullismo grazie al lavoro di squadra che aumenta l'autostima e il senso di appartenenza a un gruppo.

Ma l'opposizione in Consiglio regionale non la pensa così: il consigliere della Sinistra ecologica libertà, Chiara Cremonesi, ha chiesto il ritiro immediato del protocollo. Si tagliano materie importanti e si colpisce la qualità dell'insegnamento, compromettendo il futuro di un'intera generazione di studenti. Ma li si addestra a sparare" accusa Cremonesi.

Ok, a parte la stronzata del contrastare il bullismo (ripigliatevi, il cosiddetto bullismo esiste ed esisterà sempre, fa parte della crescita anche quello, solo che una volta non c'era youtube, e magari meno maniaci sessuali e meno zoccole che la danno via per una ricarica telefonica), questa cosa è decisamente una figata. Se ben organizzata, altro che scout e preghierine: quanti non vorrebbero andare a scuola quando il mercoledì pomeriggio si insegnano mimetizzazione, armi bianche, tiro con l'arco, armi leggere, esplosivi, tecnica di combattimento a mani nude, come costruire il napalm in casa, come dare fuoco al vicino casinista, costruzione di trincee e rifugi anti aerei, nuclearizzazione di massa e.. 

Ok, forse un po' ho esagerato..

PS: ok, hanno smentito tutto, non è così divertente come vagheggiato nel primo articolo, però ha un senso comunque..

(ANSA) - ROMA, 24 SET - ''Le polemiche nate dopo la firma del

protocollo Allenati per la vita sono assolutamente infondate e

finalizzate solo alla distorsione del progetto''. E' quanto

afferma in una nota il ministero dell'Istruzione, commentando le

critiche venute da piu' parti all'iniziativa che è stata siglata

dall'Ufficio scolastico regionale e dal Comando dell'Esercito

della Lombardia.

  Il protocollo, ricorda viale Trastevere, ''non è stato firmato

dai ministri Gelmini e La Russa, come erroneamente riportato da

alcuni giornali. I ministri sono stati semplicemente invitati a

partecipare ma non erano presenti né alla firma né alla

cerimonia. L'attività, nata in maniera sperimentale cinque anni

fa, è stata ufficializzata con il primo protocollo nel settembre

2007, sotto il governo di centrosinistra''.

   ''E' un' attività sportiva complessa e articolata che ha come

primo obiettivo la conoscenza di se stessi, la capacità di

lavorare in gruppo e di cooperare e l'acquisizione di competenze

nei settori della protezione civile e del soccorso. Non è

affatto finalizzata all'esaltazione della cultura militare, come

riportano alcuni organi della stampa. Alla firma del protocollo

infatti, erano presenti enti come la Croce Rossa e Associazioni

di volontariato a vario livello, che poi parteciperanno alla

realizzazione delle attività'', prosegue la nota.

   ''Uno degli aspetti del progetto, e non il più importante,

sono le prove di tiro con l'arco e con la carabina ad aria

compressa. Non sono attività paragonabili a tecniche militari,

bensì sono le stesse che si svolgono a livello olimpionico. Sono

dunque da respingere tutte le interpretazioni finora avanzate,

dettate solo dalla volontà di infangare un'iniziativa a cui

aderiscono esclusivamente ragazzi e ragazze volontari,

nell'ambito dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione",

conclude il Miur.

(ANSA).

giovedì 23 settembre 2010

Le cosiddette inchieste delle Iene

Ieri sera mi è capitato di guardare un pezzo della trasmissione "Le Iene" su Italia1, nello specifico un servizio sulla Tirrenia, la compagnia di traghetti.

Il succo della questione era che la Tirrenia è in crisi devastante e rischia di lasciare a casa 3500 persone. E fin qui d'accordo. Poi il servizio parlava di queste 4 navi, costate moltissimi soldi ed inutilizzabili perché inadatte al mare grosso, costose, carburante costosissimo, etc etc etc.
E anche qui nulla da dire.

Poi però sono partiti con le stronzate: serie di interviste a dipendenti, operai e impiegati della Tirrenia, baristi del porto di Genova e chi più ne ha più ne metta, per farsi raccontare lo stato delle casse della compagnia, il perché è andata in crisi e cose di questo tipo.
Già da questo si può capire il livello del servizio, come se per sapere le specifiche tecniche del nuovo windows io andassi a chiedere al messicano che pulisce i vetri fuori dalla sede distaccata della Microsoft.

Purtroppo il servizio proseguiva, sempre al porto di Genova, per andare a vedere una di queste 4 navi della Tirrenia ferma in porto. La nave non è più operativa e rimane ferma lì in attesa che qualche stronzo se la compri: la Iena (non ricordo quale sia) sale sulla nave ed incontra uno dell'equipaggio, fa le solite domande per capire quanti soldi prende (1800€ al mese, mica male pure a lui), chiede cosa fanno sulla nave (tengono avviati i motori e fanno manutenzione), etc etc etc.
Commento sarcastico finale: "4 uomini, prendono 1800€ mensili per non fare nulla". Peccato signora Iena che una nave non la si può semplicemente abbandonare in porto in attesa di tempi migliori. I motori vanno fatti girare perché rimangano efficienti, bisogna fare giri di controllo, manutenzioni, e un po' di altre cose. Forse 1800€ sono troppi, forse non c'è tutto questo lavoro in fondo, ma non fare nulla è una parola grossa.

Poi la chicca finale: articolo del Secolo XIX recante i costi di mantenimento di quella nave. 1milione 700mila € l'anno. La Iena andava a denunciare il fatto che queste spese le paghiamo anche noi, perché la Tirrenia è a partecipazione statale.
E d'accordo. Ma.. Che devono farci con ste navi? Non le riescono a vendere, costa troppo usarle, hanno fatto una cazzata, ed ora? Bisogna pur mantenerle, non si possono colare a picco in mezzo al mare. Quindi di cosa stiamo parlando?

Questo è il tipico servizio delle Iene, argomento interessante, lo scandalo e quindi il servizio sono garantiti, ma non paghi buttano tonnellate di carne al fuoco, sollevano polveroni, mischiano dati e traggono conclusioni a caso solo per aumentare l'impatto mediatico della cosa, alla fine tutto si risolve in nulla.

Altro che iene, branco di pavoni che si gonfiano e si agitano per far vedere illusorie piume..

martedì 21 settembre 2010

A un'altra vita!

L'altra notte ho fatto un sogno che mi ha fatto riflettere. Mi ha mostrato probabilmente una piega del destino, un percorso alternativo alla mia vita attuale, un'altra direzione percorribile, anche se sicuramente romanzata ed alterata dal sogno.

La mia ragazza partiva per 6 mesi di studio in Messico ed io odiavo il mio lavoro più di quanto lo odi ora, tanto da farmi decidere di mollare tutto e arruolarmi nell'esercito. Entravo in questa compagnia di esploratori alpini, i Cacciatori delle Alpi (non importa che in realtà sono un corpo volontario Garibaldino risalente alle guerre di indipendenza), facendo quindi i miei 3 mesi di addestramento intensivo: a fine addestramento avevo un paio di settimane di licenza e ne ho approfittato per raggiungere la mia ragazza in Messico. Non le avevo raccontato nulla ancora, ed è quindi stato un certo shock partire da impiegato e ritrovarmi caporale.
Due settimane dopo ero su un aereo militare diretto in Afghanistan.

In realtà qui il sogno compie un salto temporale di 6 mesi e mi mostra semplicemente scendere da un altro aereo al termine del mio turno, raggiungere mia madre (che continua a piangere), riprendere un aereo per il Messico e raggiungere la mia ragazza.
Mi sono ritrovato con tre tatuaggi, di cui due mai visti ma anche interessanti, ed una vita completamente diversa.

Ma ero felice.
Che sia un segno?

domenica 19 settembre 2010

The Hurt Locker: psicopatici all'opera


Ieri sera mi sono deliziato della visione di questo film, The Hurt Locker. Trattasi di pellicola ambientata in Iraq e narrante le vicende del gruppo artificieri della compagnia Bravo. Il film è ben realizzato, alla fine mi è piaciuto, riesce a generare una certa tensione, la vicenda è ben strutturata ed i personaggi credibili.
Forse un attimo troppo lungo, ma tant'è.

Le cose più oscure però sono le seguenti:
  • In questo film ignorano tutte le regole d'ingaggio dell'esercito americano in Iraq. Blindano zone della città per disinnescare una bomba, un pazzo taxista sfonda un posto di blocco (probabilmente perché è ritardato) e nessuno, dico NESSUNO, gli spara. NESSUNO. Altro esempio, prima scena. Bomba da far brillare, il caposquadra artificieri si avvicina all'ordigno per piazzarci sopra il C4, compare un tizio con un cellulare: tutti ad urlargli di gettare il telefono, GETTA IL TELEFONO O TI AMMAZZO, GETTALO O SPARO, ZIOCANE SPARO, GIURO CHE SPARO, SPARO!!! Ma non spara nessuno. Questo attiva il telefono e la bomba esplode. Non spara NESSUNO. Ma sono rincoglioniti? Poi si giustificano dicendo "Non avevo una linea di tiro libera", ma intanto spara no? anche se prendi una tendina di frasche nel mezzo almeno riesci ad impedirgli di usare il telefono, no? Mha..
  • Ad un certo punto della vicenda compare Qui-Gon Jinn, bè o almeno l'attore che lo rappresentava. Fa parte di un gruppo di cacciatori di taglie, in ballo a recuperare il famoso mazzo di carte Iraqeno. A parte che vorrei capire perché nel suo gruppo ci sono uomini con il mantello marrone Jedi, proprio quello, ma finiscono in uno scontro a fuoco con un paio di cecchini cazzuti con la Kefiah e ne muoiono tre. Questi che a Najaf hanno catturato due uomini ultra blindati per il valore di 500mila sterle si comportano come delle pippe clamorose contro due pastori con la Kefiah. E si fanno salvare il culo dagli artificieri! Gli artificieri che sono in grado di usare un fucile Barrett in modo più efficacie di un maestro Jedi! Che gente, che livello..
  • Ad un certo punto compare niente meno che Il Killer Del Camion Frigo, preso paro paro dalla prima serie di Dexter, qui però fa il colonnello psicologo. Non starò qui a tirarla per le lunghe. Uno degli artificieri è in cura da lui, un giorno questo povero pirla di belle speranze gli dice che dovrebbe venire nella merda con loro per capire. Questo che fa? Va. E non solo va, ma ignorando qualunque prudenza muore come un cane. Poi uno si chiede perché gli Amaricani non sanno vincere le guerre..
Ci sarebbero un altro paio di cosette di poco conto, ma a parte queste cose che lasciano un po' perplessi è un bel film. 20 minuti in meno e sarebbe stato più piacevole, dura 2h e 10m.

Menzione d'onore al ragazzino che vende DVD porno alla base americana, quando gli fanno il culo perché il DVD che ha venduto si vedeva malissimo ed era fuori fuoco lui se ne esce con "Vaffanculo amico, è nuova tecnica di ripresa di Hollywood" o una roba del genere. Massimo rispetto.

venerdì 17 settembre 2010

Ipocrisia questa conosciutissima

Dal dizionario:

Perché oggi parto con l'ipocrisia? Molto semplice, ogni mattina prima di andare al lavoro guardo su Rai3 la rassegna stampa di Rainews24. Per mia somma disgrazia però, prima di potermi vedere Iman Sabbah che racconta le notizie estere (allego foto di questa professionalissima giornalista)



mi tocca sorbirmi gli ultimi minuti di "Istruzioni per l'uso" un devastante programma radiofonico di Emanuela Falcetti in cui fa domande a caso a personalità a caso su argomenti a caso: in teoria la trasmissione avrebbe lo scopo di dare appunto istruzioni per affrontare determinate situazioni, ad esempio una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, grazie alla competenza degli ospiti in collegamento telefonico.

Nel 90% dei casi in realtà finiscono a questionare su politica, tanto per cambiare. In questi giorni si fa un gran parlare del rimpatrio francese dei Rom: ora non voglio addentrarmi in quei meandri di leggi, intenzioni, polemiche e diffide che questa vicenda ha sollevato, ma porrò un quesito.

Perché in questo caso la domanda principale della Falcetti è stata "Ma se l'UE ha decretato una cosa, perché la Francia la ignora? Non deve adeguarsi alle decisioni comunitarie?" sottintendendo ovviamente che l'UE ha ragione, la Francia torto perché razzista e bastarda e quindi si deve immediatamente piegare a quella cricca di burocrati e banchieri che si nasconde sotto la bandiera azzurra stellata.

Peccato che tempo addietro, quando si parlava di divieti culinari europei sui prodotti italiani la stessa Falcetti si schierava totalmente a difesa del patrimonio culinario italiano, ergendo barricate contro i famosi burocrati di cui sopra.

Ecco qua, dunque, ipocrita nella sua disperata e giustizialista difesa delle decisioni prese dalla stessa istituzione  a cui ha sputato in faccia fino all'altro giorno.
Un po' come quando i collettivi invocano l'intervento del prefetto e della polizia per vietare le manifestazioni politiche degli avversari.
Uguale.
Stessa merda.
Il fatto è che nell'ambiente politico e degli opinion maker l'ipocrisia è di casa, figli tutti di uno stesso padre, è la coerenza che è stata bandita da anni da quelle lande.


martedì 14 settembre 2010

Nanotubi, ZuperRobots e altre lucine che lampeggiano

Leggo oggi questa notizia, relativa ai nuovi prototipi sulla pelle artificiale; aggiorna sui nuovi sviluppi della ricerca ed illustra alcune possibili applicazioni della pelle artificiale, la possibilità di costruzione di protesi umane più realistiche e restituire il senso del tatto ai mutilati, oppure la costruzione di robot "sensibili" in grado di lavare i piatti o maneggiare bicchieri senza distruggere ogni cosa.

Questo è solo un altro piccolo passo lungo un cammino iniziato molti anni fa con l'avvento dell'informatica e che si concluderà con l'autocoscienza artificiale e con la robotizzazione di massa.
L'automa, il robot o comunque la creatura artificiale da secoli a questa parte generano diffidenza e paura: è il risultato di superstizioni ataviche di origine ebraica e cristiana, ad esempio il Golem, poiché nella cultura europea precristiana abbiamo diversi esempi di robot umanoidi, dalle aiutanti del dio Efesto al gigante meccanico Talos, senza alcun tipo di terrore o paura. Se non il rispetto per il potere degli Dei.

Presto verrà il giorno in cui l'Umanità potrà confrontarsi con un'intelligenza simile alla sua eppur diversa, il giorno in cui i difetti congeniti dell'uomo potranno essere eliminati, in cui il potenziamento umano sarà una realtà ed avremo i mezzi e la volontà di esplorare e conquistare le stelle, non più bloccati in porto dalle avversità del tempo e dalla brevità della nostra esistenza.

Chissà se saremo ancora qua quel giorno.. Ad un'altra vita!


lunedì 13 settembre 2010

Frank The Tank - Old School

Questo week end mi sono sollazzato con un film decisamente interessante. Una di quelle belle commedie becere americane, con una buona metà del cast di attori comici lanciati dalla coppia Ben Stiller e Owen Wilson.
Nello specifico Will Ferrel nel ruolo di Frank The Tank e Vince Vaughn nel ruolo di Beani.

Sostanzialmente la storia racconta di questi tre amici più che trentenni che si ritrovano a fondare una confraternita semi illegale all'interno di un campus universitario: il film è decisamente fatto bene, comicità costante che porta ad un sorriso per un'ora e mezza, con molti accessi di risa devastanti.

Un'ora e mezza vola via come niente, è una di quelle commedie della vecchia scuola, sul livello di "Due single a nozze" o "L'invidia del mio migliore amico".

Da non perdere il personaggio di Frank The Tank, la scena del compleanno di Blue, il "reclutamento" dei confratelli e non spegnete prima di aver visto le scenette nei titoli di coda!

Voto 8