giovedì 28 ottobre 2010

Bestemmie sparse del giovedì mattina.

Una buooooooooooona giornata a tutti quanti, la mia è iniziata con impulsi neuronali che viaggiano a tutta potenza nel cervello, ed ognuno di essi ha incisa a fuoco una bestemmia contro il dio del deserto.

E quindi scrivo pensieri a caso spacciandoli per perle di saggezza, non lo sono.

La FIAT si lamenta della produttività in Italia, io penso che chi progetta e costruisce una macchina a forma di cubo che si chiama Qubo debba solo stare zitto.

Le Ferrovie dello Stato avranno anche i loro problemi di base, ma se poi evitassero di assumere conducenti di treni ubriachi che fanno fermare il treno abbondantemente oltre la metà della banchina sarei anche contento.

Leonardo di Caprio è assolutamente incapace di essere credibile come uomo adulto, è e sempre sarà un nano ragazzino imbecille, anche se gli fanno crescere il pizzetto. E quando dice di avere figli nei film li scambiano tutti per suoi fratellini.

Io in questo momento non so nemmeno come faccio ad essere sveglio, so solo che ho voglia di menare le mani.

Buena Vida Hombres

martedì 26 ottobre 2010

Ballonzolando per Barcelona

Ho passato una notte decisamente agitata. 
Ero in giro per Barcelona con alcuni amici, ma invece di visitare la città camminando per le vie come tutti, abbiamo deciso di passare dai tetti. Quindi ecco tre pazzoidi correre sui tetti prendendo per il culo i passanti e guardando tutto dall'alto. Impressionante la Sagrada Familia, visto che è ancora incompiuta aveva delle voragini spalancate sul tetto, ma ciò nonostante non avevamo paura. Camminavamo sui cornicioni e saltavamo sulle torri senza alcun problema (ovviamente dubito che nella realtà abbia dei buchi sul tetto, ma tant'è).
Ad un certo punto annoiati dalla vista ci siamo lanciati nel vuoto e siamo atterrati senza problemi nel parco davanti alla chiesa.
Qualche giorno prima mi ero accordato verbalmente con un amico per mangiarci insieme una pizza una sera, ma senza pensare alla data precisa: dopo essere volati giù dalla Sagrada Familia entriamo in una pizzeria e lo trovo seduto al tavolo con la sua ragazza. Mi urla dietro che è una settimana che cenano lì aspettandomi, e si chiedevano dove diavolo fossi finito.
Esco dal locale pensando che se esistono i pazzi di sicuro non è colpa mia, solo per buttarmi a capofitto in un sogno popolato da calabroni e giochi di coraggio.

Se esistono i pazzi non è colpa mia, ma se il pazzo fossi io?
Ma in fondo, mi importa?

lunedì 25 ottobre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

Il Chelsea Hotel di New York

Leggo oggi la notizia che il Chelsea Hotel di New York è in vendita, piegato dai dettami del mercato in piena crisi economica.

Questo hotel è stato un punto di riferimento per il mondo dell'arte americana e non solo, io l'ho "scoperto" recentemente grazie al libro di Patti Smith (Just Kids, molto bello, consigliato), che ne descrive l'atmosfera a fine anni '60 come brulicante di vita, di risa, cantanti poeti occultisti o semplici folli che viaggiano in un mondo a parte.
Non ho una particolare e millenaria venerazione per questo posto, lo conosco da pochissimo, ma da quello che ho potuto leggere doveva essere un mix tra realtà ed immaginario unico del suo genere, un albergo dove per un certo periodo il direttore accettava opere d'arte di qualunque genere invece che il pagamento di una stanza ha dell'incredibile.

Pensare che un luogo del genere cambi in favore di una natura più commerciale, più moderna nel senso più negativo del termine, più di massa, uccidendo lo spirito di un tale luogo mi intristisce un po'.

mercoledì 20 ottobre 2010

Madrid es Madrid!


Giunge alfine l'ora del breve resoconto delle mie avventure spagnole. Cercherò di scrivere poco e bene, poiché molto è stato vissuto ma il rischio di trasformare una bella esperienza in una serie di aneddoti sconclusionati è alto.

A prescindere dal mio odio totale per gli aeroporti (badate bene io adoro gli aerei ed il volo, ciò che odio è proprio il caos e l'umanità degli aeroporti) ho passato 8 giorni bellissimi. Ho scoperto Madrid, città moderna, pulita, ampia, profumata, tecnologica, bella e vivibile. 
Ho amato da subito Madrid, già dall'odore dell'aria che ho trovato nella media periferia, dov'era situato il mio albergo. Il centro, il Paseo del Prado, Plaza Mayor, Plaza de Espana, Gran Via, Calle della Cava Baja, ho girato in lungo ed in largo il centro città per immergermi appieno nella vita diurna e notturna madrilena: ne sono uscito con un sorriso ebete sulla bocca, aperta per lo stupore come fossi un bambino.

Toledo ha solleticato la mia intima passione per le armi da taglio, ogni angolo della città brulica di lame scintillanti, più o meno affilate, che invocano a gran voce di essere toccate, afferrate, brandeggiate e portate fuori dal chiuso del negozio, all'aria aperta. Purtroppo ho potuto limitarmi solo ad una di loro, molto bella a mio parere, il mio Jeronimo.

Barcelona mi ha invece lasciato un po' con l'amaro in bocca: sicuramente influenzato da alcuni avvenimenti, un brutto raffreddore, problemi col bancomat, ritardi in areoporto, ad esempio, ne devo dare un giudizio negativo. Barcelona puzza, puzza di smog e di città trafficata, puzza di rifiuti e gente che cammina spasmodicamente avanti e indietro per queste Ramblas come fossero la cosa più bella del mondo. Caotica, disorganizzata e vorticante non mi ha proprio lasciato una bella impressione: al contrario di Gaudì, il pazzo psicopatico che ha costruito mezza città in una serie di palazzi e architetture fantastiche, il caos di Barcelona è propriamente distruttivo, è un vortice spento e morente, che si trascina sull'onda di una reputazione e di ciò che il resto del mondo si aspetta dalla capitale della Catalunya, ma nulla par vero, tutto artificioso, come una posa.

In ogni caso nel complesso una meravigliosa incursione spagnola, scandita dai ritmi latini, dai buoni profumi e da ottime jarras di cerveza, da acciaio e camminate lunghissime nella frizzante aria madrilena e sotto il solo della Catalunya.

Madrid es Madrid, e presto vorrò farci ritorno..

giovedì 7 ottobre 2010

Obama, il nuovo Kennedy

Benvenuti nel terzo millennio, dove Kennedy diventa nero. L'attuale presidente americano Barack Obama non ha cercato di invadere Cuba, non ha il sorrisone tipico di famiglia, non è corteggiato da donne e mafia ma è indubbiamente il JFK del nuovo millennio.
Invocato da buona parte dei benpensanti del mondo come "Il Salvatore" di tutto e tutti, gli viene perdonata ogni cosa, si omettono i suoi fallimenti e si glorificano le sue vittorie.
Ma non è solo lui l'oggetto dell'idolatria.
Questa totale follia collettiva è estesa a tutta la famiglia. Notizia di oggi, la rivista americana Forbes ha decretato che Michelle Obama è in cima alla classifica delle donne più potenti del mondo.

Parliamone:

Fosse stata la classifica delle donne più in vista del mondo, o delle donne più famose avrei anche potuto capirlo. Ma più potente.. I casi sono due:
a) potente in quanto moglie del Presidente U$A, che poi alla fine della fiera non è più potente come una volta;
b) potente in quanto in grado di influenzare pesantemente il marito, che quindi è verosimilmente un imbecille;

Più probabilmente sono ancora tutti in preda alla Obamizzazione di massa dell'opinione pubblica e della stampa, tale e quale ai Kennedy, sempre belli, bravi, meravigliosi, qualunque minchiata galattica facessero, Baia dei Porci in primis.
Ma torniamo all'articolo..

Un'icona della moda e madre esemplare Per Forbes, la first lady statunitense è "un'icona della moda e una madre atletica di due bambine, una Jacqueline Kennedy con una laurea in legge ad Harvard e il senso comune del South Side di Chicago". La rivista ricorda anche i risultati ottenuti dalla signora Obama: "In risposta alla sua campagna Muoviamoci! contro l’obesità infantile, aziende come Coca-Cola, Kellogg e General Mills si sono impegnate a ridurre il contenuto calorico dei loro prodotti entro il 2012".

No dai, davvero, ci prendono per il culo. Donna più potente del mondo perché? Perché è alla moda, madre, atletica, con una laurea in legge e ha strappato una generica promessa e tre multinazionali che se ne sbattono del mondo. Da notare anche il paragone con Jacqueline Kennedy, che fa sempre bene.

Kennedy non era il salvatore, Obama non è il salvatore, Gesù stesso non è il salvatore. Da chi vi dovrebbero salvare? Dal mondo che loro stessi hanno costruito?


Cosa posso dire? Ripigliatevi, TUTTI!

Detto questo io vado in vacanza in Spagna, ci si vede tra 10 giorni!

lunedì 4 ottobre 2010

Rest in peace

Un post ed un pensiero a tutti i soldati imperiali caduti nella lunga lotta contro i soldati ribelli.
Pochi ricordano il vostro eroico sacrificio, le vostre fatiche ed i vostri dolori.
Noi ricordiamo.


venerdì 1 ottobre 2010

Morte ai Narcos!

Svegliarsi al mattino dopo essersi appena suicidati per sfuggire ad una banda di narcotrafficanti colombiani non ha prezzo. Fa sentire stranamente.. In pace..

Sta cosa fa paura!

Comunque mi si preannuncia un sabato di fuoco, tra registrazioni, matrimoni ed uscita serale. Le previsioni mi danno per ubriaco alle 17.45, ovvero un quarto d'ora dopo aver raggiunto l'open bar. Grazie agli Dei non guiderò io.