martedì 25 gennaio 2011

Vento freddo e odore di sigaretta

Vento freddo e odore di sigaretta.
Sono le prime cose che mi colpiscono appena uscito dalla metropolitana, mentre Milano rilascia da ogni porta mille esemplari di quella che è chiamata Umanità.
Avvolti in cappotti e giacche con nomi altisonanti, Woolrich e Moncler, uomini e donne col pensiero rivolto ancora al letto da poco lasciato si avviano al lavoro, nell'unico vero momento di pace di tutta la giornata. 
Si muovono tranquilli, prima che la consapevolezza dell'inizio di un nuovo giorno si faccia strada nei loro pensieri strappandoli definitivamente dall'abbraccio di Morfeo e schiantandoli bruscamente nel mezzo di impegni, problemi e noia.
Troppo spesso sottovaluto la bellezza di queste esperienze mattutine, sopraffatto io stesso dal desiderio del calore delle coperte, ma devo ammettere che giornate come questa, limpida e luminosa, mi strappano un sorriso fugace prima di immergermi nel caos quotidiano.

giovedì 20 gennaio 2011

Freddo..

Visto l'avvicinarsi della primavera stamattina Trenitalia ha deciso di spegnere i riscaldamenti sulla linea Milano-Lecco/Bergamo/Sondrio, ovvero su tutti i treni che ho preso stamattina per venire in ufficio.
Sento seriamente la mancanza di un sole caldo e potente..


mercoledì 19 gennaio 2011

Buon compleanno Secondo Reich!

Scopro dal blog Baionette Librarie che 140 anni fa in questo stesso giorno nasceva l'Impero Tedesco.
Nacque nella sala degli specchi a Versailles in seguito alla guerra franco-prussiana, non posso fare a meno di sorridere di ciò.
Buon compleanno Secondo Reich!

Per informazioni più complete vi rimando al link del Duca Carraronan!

lunedì 17 gennaio 2011

Virgin Radio e l'odio totale

Da quanto i Litfiba si sono riuniti, per disgrazia dell'umanità intera, sembra che Virgin Radio non perda occasione di mandare le loro canzoni. A qualunque ora del giorno e della notte, in qualunque trasmissione, salta fuori una canzone di quel parto della mente di un dislessico ogni 20 minuti, più o meno.
Se andiamo a prendere il totale delle canzoni di autori italiani su Virgin notiamo che i Litfiba incidono sul 50% del totale, segue Ligabue con un buon 20% e poi gli altri con percentuali irrisorie. Il 70% del totale della musica italiana mandata su Virgin quindi fa cagare.
Ora la grande domanda è: perché?
Ho smesso di chiedermi perché esistono e fanno successo certe canzoni, così come ho smesso di chiedermi come possa avere successo un libro come Twilight o Justin Bieber; quello che mi chiedo è come mai vengono mandati così spesso questi due stronzi? Il loro volume di vendite non giustifica questa frequenza (dovrebbero mandare Vasco Rossi molto più spesso se si seguisse questo criterio) ed inoltre, soprattutto per i Litfiba, sono mesi che stanno rispolverando tutte le canzoni mai scritte nella storia del gruppo!
Ora io posso capire che quando si sono riuniti c'era la volontà di lanciarli, di promuovere il nuovo album di "una delle migliori rock band italiane" (siamo proprio col culo per terra allora eh), ma ora che senso ha far ascoltare canzoni del '94? Cos'è Pelù ha sposato la sorella del produttore? Virgin Radio ha comprato le azioni dei Litfiba e sta caldeggiando il suo investimento? Hanno sequestrato i figli de El Presidente di tutta la baracca?
Non lo so, e in fondo non me ne frega niente, non ho particolari venerazioni per Virgin in sé né per la sua moralità. Il fatto è che mi sono scassato le palle di accendere la macchina ogni volta e trovarmi Piero Pelù e canta "Barcollooooooooooo Barcolloooooooooooooo" ma vaffanculo e muori cazzo! Non posso uscire di casa al mattino e beccarmi questo che biascica cose prive di senso in un microfono, oppure Ligabue che scrive canzoni tutte uguali da vent'anni, con lo stesso tono, lo stesso tempo, gli stessi temi, mammagari hai un po' rotto i coglioni con le tue donne che erano importanti e mo non ci sono più! Vai a puttane no?
Datemi Led Zeppelin, datemi ACDC, Nirvana, Patti Smith, Janis Joplin, Rolling Stones, persino i Beatles ma datemi qualcosa che valga la pena di essere ascoltata!
Volete darmi roba italiana? Ok, datemi Plan De Fuga, PFM, i Negrita, Van De Sfroos, cazzo persino le Vibrazioni ma basta con ste capre!

sabato 15 gennaio 2011

Dieta e tare genetiche

Recentemente ho fatto degli esami del sangue, buona idea considerando che erano anche più di 10 anni che non effettuavo nessun tipo di controllo. Ebbene dai risultati io mi sarei aspettato magari il colesterolo un po' alto, qualche invito alla moderazione, che ne so, qualche intolleranza alimentare o  altre piccolezze di questo tipo: non ero assolutamente preparato a QUESTO.
Per farla breve non riesco a smaltire l'acido urico nel sangue, simpatico problemino ereditato da mio padre, e la cosa più grave è che come prima cosa mi hanno ordinato di ridurre fortemente il consumo di carne; abbastanza terrorizzato da questa soluzione e ansioso di capire cose "secondarie" quali "QUANTA carne, CHE TIPO di carne, QUANTE volte al giorno, etc, che ovviamente il medico si è ben guardato da specificare, ho cercato qualche dettaglio su Google, anche solo per capire se mi conveniva rivolgermi ad un dietologo con le palle o meno.
E' stato in quel momento che mi sono reso conto della gravità della situazione!
Mi hanno vietato IL MAIALE! Io vivo di MAIALE! Abbiamo una simbiosi alimentare che non esito a definire mistica e me lo hanno tolto, strappato via! Sono sicuro che presto vedrò una processione di maiali e maialini venire a suonare alla mia porta e chiedersi perché li ho abbandonati, se per caso non voglio loro bene, perché non li assaggio e cose di questo tipo.
In più mi sono negati anche gli alcoolici, il caffè, ed una serie di altre cose senza le quali l'esistenza assume un colore decisamente più grigio e spento.

Oggi è un triste giorno per la mia persona, decisamente un triste giorno.

martedì 11 gennaio 2011

Dolce innocenza, infantile e onirica

Questa notte ho fatto un altro sogno strano: era una calda primavera sulle colline di Nonsodove, ed io e la mia famiglia avevamo organizzato una bella grigliata da quelle parti. Io avevo grosso modo 10 anni e, di conseguenza, non riuscivo a stare fermo un attimo; passavo quindi da tavola a mangiare qualcosa e poi andavo ad infilarmi ovunque alla ricerca di chissà cosa: in una di queste mie esplorazioni mi ero imbattuto in qualcosa di insolito, ovvero una stazione di servizio con una spillatrice gratuita di birra Peroni (curioso come fosse a 20cm da terra, decisamente scomodo). Ora, la Peroni fa abbastanza schifo, decisamente non è tra quelle che considero accettabili, eppure quella birra, sgasata, tiepida e improbabile aveva un gusto meraviglioso. E quindi io continuavo a fare la spola tra il tavolo con i miei parenti, dove ormai si era giunti al dolce, e la spillatrice, mai ubriaco, mai soddisfatto.

Quella Peroni aveva il gusto del proibito, della prima volta, della disobbedienza e della trasgressione, un sapore dolce eppure mai soddisfacente, e che man mano che si continua a bere perde la sua attrattiva.
Mi chiedo il perché di certi sogni alle volte..

martedì 28 dicembre 2010

The Hunt - Prima Parte

Succede sempre più spesso ultimamente: mi ritrovo ai margini della tavolata ad osservare il mio signore attraversare tutti i consueti stadi umani. Dall'ancor forte Cavaliere del Regno che entra dalla porta fino alla larva umana collassata a terra accanto al camino, con la casacca sporca di vino e una buona metà del pasto a pezzi nella barba.
In questo momento siamo in piana fase intermedia che io amo chiamare "Lo Spaccone Attaccabrighe". Il volto acceso dal vino e dalle passioni, in piedi, fiero ed eretto, con un piede sulla sedia ed il tono di voce più alto del normale, tutti devono ascoltarlo, tutti devono sentire i racconti delle sue avventure! Le mani e le braccia sempre in movimento per mimare duelli e battaglie accaduti anni prima, si allargano fino al limite per mostrare la dimensione della spada di quel barbaro, o l'ampiezza delle spalle possenti di quel gigante, o mimare la forza di quel cinghiale. Una vita spesa in sella ad un cavallo, con la spada in pugno ed un elmo lucente in testa, raccontata in un paio d'ore tra un bicchiere di vino e l'altro, in uno dei molti banchetti offerti dal nostro Re al castello, anche se è rato che il sovrano vi partecipi.
Giunti a questo punto il mio signore, il Cavalier Gottrick, non si rende conto del sorriso di scherno presente sui volti di chi gli sta attorno, per fortuna; le sue gesta, vere o presunte, appartengono al passato ed i nuovi soldati del Re non credono ai mirabolanti duelli dei cavalieri della vecchia guardia, agli uomini abili e feroci che hanno affrontato, alla selvaggina enorme e a questo genere di favole: le loro madri e le loro nonne raccontavano loro queste storie durante la loro infanzia, non riescono a prenderle sul serio.
Alle volte persino io arrivo a dubitare di certi racconti, eppure servo Lord Gottrick come scudiero da vent'anni.
"Ricordi Arlan?" il suono del mio nome mi fa sobbalzare " ricordi quella tribù di uomini con la pelle rossa che incontrammo ad Est di Vladivaskia? Che incontro fu quello, dicevano di aver attraversato il mare su un ponte di ghiaccio!" Mi accingo ad annuire, cerco di ricordare qualche dettaglio di quell'episodio, ma il mio signore si è già voltato verso una dama per descriverle l'aspetto di quegli individui. Non si aspettava davvero una risposta da me.
"Quei guerrieri avevano delle pesanti pellicce ed usavano piume d'aquila o di altri uccelli come ornamento e come segno di comando, curioso vero mia signora?" lo sento proseguire, mentre uno spiffero gelido mi sfiora le braccia. Prima ancora di potermi girare a vedere chi è entrato sento la sua voce giovane e strafottente sovrastare gli altri discorsi: 
"Ancora queste storie strampalate Gottrick? Non vi stancate mai di farvi commiserare da tutta la corte?"
Il Barone Ivan Bogdanov Gorlukovich, nipote ventenne del sovrano, viziato e arrogante ufficiale del regio esercito. 
"Dovete iniziare a rendervi conto, mio buon Gottrick, che il vostro tempo è finito, e inventare favole ad ogni banchetto non cambierà le cose"
Il volto del mio signore si accende di un rosso furioso, mi pare quasi di sentire il pulsare del sangue nelle sue tempie; l'ira e l'impulsività sono sempre state caratteristiche di Lord Gottrick, ed il recente abuso di alcool non migliorano certo la situazione.
"Favole? Favole Barone? Nessuna favola! Io ho combattuto per anni per vostro zio, ho girato questo ed altri regni in lungo ed in largo, ho visto cose e affrontato belve che Voi non immaginate neppure!"
"Certo Gottrick, certo. Nessuno mette in dubbio i vostri servigi, ma certi particolari di questi vostri racconti sono assolute invenzioni. Cinghiali enormi, guerrieri feroci, presto ci racconterete anche del vostro incontro con 'il drago'. Non siate ridicolo!"
"Come osate Bogdanov! I draghi esistono eccome, ne ho appunto visto uno in una grotta vicino alla sommità del monte Graham!"
"Favole, ancora favole! Non avete dunque più rispetto per queste sale? Per il vostro nome? Vi si chiede realtà e rispondete con sogni, la vostra mente è dunque offuscata fino a questo punto?"
Lord Gottrick sta per cedere, un attacco diretto al suo orgoglio e al suo onore è lo ha reso furioso, la mano che regge il calice di vino è bianca per la tensione e posso vedere il suo collo gonfiarsi  per la rabbia. 
"Adesso basta ragazzino!" - tuona il mio signore mentre quel bicchiere esplode in mille pezzi - " non sono disposto a starmene fermo ad ascoltare i tuoi insulti, ti sfido, vediamo quanto vale quel sangue di cui ti vanti tanto!"
"Io sfido te vecchio, ti sfido a portarmi una prova dell'esistenza di questo drago! Altrimenti nessun duello potrà mai dimostrare che non stai mentendo"
"Ottima idea, ma tu andrai con lui nipote!"
La voce del Re si insinua veloce e dirompente in mezzo al duello verbale in atto, nessuno lo ha sentito né visto arrivare, tutti presi a seguire lo scontro tra due generazioni.
"Accompagnerai il Cavalier Gottrick ed il suo scudiero in questa caccia al drago, così potrai tastare di persona la sincerità dei suoi racconti"
Da quel che so di lui il Barone Bogdanov non è tipo da tirarsi indietro ad una sfida, eppure impallidisce visibilmente alle parole del suo sovrano.
"Ma Sire, i miei doveri di ufficiale.. Non posso lasciare il mio posto nel regio esercito per inseguire un drago che nemmeno esiste!"
"Sciocchezze, ti farai sostituire. E non sarei così precipitoso nel giudicare i racconti di Gottrick. Ah Cavaliere, bada a mio nipote, cerca di insegnargli qualcosa di utile".
Il mio signore si inchina rispettosamente in segno di assenso mentre il Re si allontana velocemente dal salone, accompagnato dal brusio della corte intenta a commentare gli ultimi avvenimenti. Se lo sguardo del Barone Ivan Bogdanov Gorlukovich potesse ferire avremmo ben più di un morto nel salone.
"Molto bene, partiremo tra una settimana Barone, preparatevi a dovere, il monte Graham è quanto di più simile all'inferno io abbia mai visto. Andiamo Arlan".
Incredibilmente il Cavalier Gottrick riesce a non barcollare uscendo dalla stanza, spero che domani si ricordi quello che è successo, non vorrei dover essere io a spiegargli in che folle caccia si è imbarcato questa volta.


giovedì 23 dicembre 2010

Rai News qualcosa

Ci sono pochissime cose che mi piacciono di mamma rai. E, no, chiamarla mamma rai non è tra queste.
Invece uno dei modi migliori per iniziare la giornata è guardare la rassegna stampa su Rai News qualcosa alle 6.50 del mattino.
Non per Corradino Mineo che mi commenta la prima pagina di Repubblica, cosa che di norma mi manda di traverso il caffè-latte, ma per le sue collaboratrici: dopo Repubblica, infatti, si fa una breve rassegna delle notizie principali della mattinata.
Una volta Era tenuta da Iman Sabbah


Ora siamo passati a Laura Tangherlini

Che dire, decisamente un ottimo modo per iniziare la giornata..

martedì 21 dicembre 2010

Le guerre dei NANI

No, non sto parlando di battaglie parlamentari di presidenti del consiglio diversamente alti, ma delle vere e proprie guerre naniche di fantasiosa memoria.
Vi siete mai soffermati a pensare a tutto il lavoro e le conseguenze di una bella guerra di nani? 
Innanzitutto i nani sono solitamente divisi in clan molto diversi tra loro, il loro numero è esiguo e sono molto gelosi delle loro individualità; l'unica legge e l'unica fedeltà che riconoscono è quella del clan, di norma. Di conseguenza nel 90% dei casi le guerre naniche si riducono ad un paio di battaglie per espandere il territorio del clan, poca roba.
Ma!
C'è un ma. Quando il dovere o le circostanze o la voglia di bottino impongono una guerra su vasta scala bisogna stringere alleanze, e da che mondo e mondo i nani quando non combattono o scavano fanno due cose: bevono e si vantano di imprese compiute, ovviamente gonfiando entrambe le cose a dismisura.
Quindi anche per quella che noi potremmo definire diplomazia bisogna bere e banchettare per ore, se non per giorni, e questo con ogni singolo clan!
Già potete capire che il re del clan "aggregante" alla fine dei rapporti diplomatici abbia bisogno di un certo periodo di riposo.
Successivamente inizia il duro lavoro di rinnovo dell'equipaggiamento, il lavoro di forgia dei fabbri e dei minatori per cavare il minerale; mentre in periodo di pace queste attività vengono svolte più o meno a tempo perso, quando fervono i preparativi per la battaglia il ritmo viene enormemente accelerato, senza contare lo spirito di competizione con i clan alleati che aumenta il livello di stress generale.
Sorvoliamo sulla battaglia vera e propria, basti dire che in caso di sconfitta i diversi clan passeranno i successivi 30 anni a darsi la colpa l'un l'altro della sconfitta, tutti intimamente convinti che se ci fosse stato il loro re al comando avrebbero vinto.
In caso di vittoria invece bisogna affrontare il gigantesco banchetto celebrativo, della durata media di due settimane, mentre si procede a spogliare il vinto di ogni oggetto posseduto, di valore o meno. La divisione del bottino lascia insoddisfatti di norma, sia per il classico vizio a volere di più, sia perché l'immissione sul mercato di una tale quantità di materiali preziosi porta ad una svalutazione dell'oro e conseguentemente della moneta stessa in tutta la zona dei clan.
I re tornano quindi dalla battaglia appesantiti, con il fegato a pezzi ed invecchiati di metà della loro vita, accompagnati dal malcontento dei propri uomini: in caso di vittoria, poiché chi ha partecipato alla battaglia ed ha la sua dose di saccheggio si ritrova con meno valore effettivo di quanto pensasse, mentre chi non vi ha partecipato si ritrova con i suoi beni precedenti enormemente svalutati, quindi più povero; in caso di sconfitta per la totale assenza di bottino e con il senso di "guerra inutile"
Inoltre nel caso di guerre che coinvolgano più clan eventuali espansioni di territorio sono molto difficili da gestire, di solito è il punto su cui non si trova mai accordo.

A questo punto giovani e battaglieri nani iniziano le oscure manovre per soppiantare i loro sovrani, sfruttando il malcontento derivato dalla guerra, portando ad un cambio della classe dirigente.

Tutto questo perché? Quando sogni tutta notte cause, preparazione e conseguenze di una guerra nanica non puoi non scrivere qualcosa il giorno dopo!

lunedì 20 dicembre 2010

Rapire bambini su un treno fantasma

E rieccoci al consueto appuntamento con i sogni deliranti delle notti invernali.
Questa volta mi trovavo a casa mia, se non fosse per il fatto che l'architettura era un attimo diversa, era una bella sera d'estate e stavo sul balcone a fare quattro chiacchiere con i miei amici; era in corso una festa e  attendevo ospiti. Ad un certo punto arrivano un coppia di miei amici e mia sorella con il fidanzato e la figlia (ok, questa figlia non esiste): entrambe le coppie stanno litigando, quindi si chiudono ognuna in una stanza per smaltire la discussione, lasciando mia nipote (inesistente) in cucina in compagnia mia e dei miei amici.
Dopo qualche tempo la mia ragazza mi chiede una tinta blu per i capelli, io vado in bagno a prendergliela e quando torno lei è sparita con mia nipote; sapevo che l'aveva portata via per evitarle tutti quei litigi, ma in ogni caso non mi pareva una buona idea.
In più era scappata su un treno tecnologico ma a vapore, molto steampunk, che poteva andare pressoché ovunque e non solo sui binari programmati: durante la fuga posso vedere che il ragazzo di mia sorella, nonché padre della bambina, è andato con lei per manovrare alcuni comandi del treno.
Nel frattempo io e mia sorella eravamo in cucina di casa mia, ed io continuavo a darmi la colpa di ciò che era successo, a dire che avrei dovuto aspettarmelo quando mi ha chiesto la tinta blu, chissà poi perché: lei semplicemente mi dava del pirla.
Poi la scena ritorna alla fuga in treno dei "rapitori", il fidanzato di mia sorella è sceso dal treno per manovrare uno scambio ed evitare una collisione con un merci di trenitalia, la fuga continua ma lui viene lasciato a terra perché la mia ragazza si sta divertendo ad accelerare come una matta, con i suoi capelli blu!
Negli ultimi istanti del sogno ricevo una telefonata da mio padre, informato di tutto, che mi dice:
"Mi raccomando, c'è un solo modo per sistemare le cose, tienilo bene a mente: devi BEEEEP BEEEEP BEEEEP BEEEEP"

Ovviamente quel beeeeeeeeep è la mia sveglia, che ha reciso ogni legame con il sogno e mi ha impedito di ascoltare chissà quale illuminazione o verità dalla bocca di mio padre. Ma vaffanculo!



E così, senza motivo, ci metto il TechnoViking!