martedì 17 gennaio 2017

Stardust rollercoaster

Welcome back to another episode of... "Confessions of a dreamer mind"!

Last night dream is really confusing, the only thing that I remember is that I was in this strange theme park with some friends, a couple of them were married but I don't remember exactly who they were.

We'll after several hours of wandering around the Wife of this couple told us: "Yeah, now I know who killed my mother and how".

Totally legit.

So she lead us to a weird attraction in which you're being reduced to atoms and shoot in space to do a quick tour of the solar system, you come back to Earth, you're catched by a special net, and increased back to regular dimensions.

Cool!



So we decide to try that and see how the Wife's mother has been killed. Her idea is that during the trip her mother's emergency seat belt has been unlocked and she's been left wandering in space forever.

I will never know of she was right, because I was so interested in the whole thing that I spent the whole trip reading a book.

When we landed we are taken directly to my parents home by a bus, that misses the stop and left me at a km to the gate. With me there is a really stressed ceo, with the face of the actor that plays Leonard in The Big Bang Theory, and his father, a really joyous guy.


For some reason they come to my parents house to play with my old dog, that they call The Grizzly.

Then the alarm clock woke me up, so I will never know if Leonard and his father are responsible for the Wife mother's death!

domenica 8 gennaio 2017

I'm back bitches!

Ok, ok, ok. After an year of pressure about start writing down my dreams again by some friends, I've decided to give it a try.

Since most of those motherfuckers that keep bothering me about writing dreams are infidels that does not understand Italian, I'm forced to write in English.

So let's start. Last night I was on vacation somewhere on a mountain, I think Bavaria but I'm not sure. The only thing clear of the place is that there was a steep rise before reaching our hotel. I was supposed to stay there until Sunday,my parents joined me and suddenly my mother asked me to help her buy some tickets for seeing the Pope, that apparently stayed in the same place for the period.

Well those tickets were ridiculously expensive but my mother bought them without even flinch. Wow, faith eh.

But then I thought about notifying a friend of mine about the thing, maybe he was interested. Strangely enough every message that I tried to send him on whatsapp was redirected to another one (Alex Panchino) without any logic.

We'll I tried to buy a ticket for him on any case but the first available slot was next Tuesday, and I had to leave so who cares.

So back to London I found out that for a new advertising campaign in order to enter the tube station you had to play a mini D&D session and defeat a monster.  I've chosen a booth where I found a pre printed character sheet and background story, and a girl tried to act as a dungeon master, probably not really knowing what she was supposed to do because she was awful at it.

In my story I was a Roman legionary soldier, and I had to defeat a stupid rat or something, but every d20 dice that I tried to throw changed mid-air in a more complex dice, with elements, body parts, phrases and stuff. The girl acted like the thing was perfectly normal but I was puzzled by this magical change.

In the end I killed the rat and I could access the tube station.

I woke up with an insane desire to play D&D or some other pen and paper rpg. It has been two years since last time, and even if our was a group of lunatics with a complete psychopath dungeon master with a keen love for human mutilation and magic fraud, I miss play!

PS: happy Brad? HAPPY?

PPS: I've read my last annotation from almost 2 years ago, I was wondering if English people says blasphemies at all, well they don't.

giovedì 16 aprile 2015

Sulle differenze linguistico-culturali

 Oggi stavo andando a fare un giro tranquillo e senza pensieri quando sono stato folgorato da una potentissima e fondamentale domanda, una di quelle domande che prima o poi nella vita una persona dovrebbe porsi: ma gli inglesi bestemmiano? E se sì, come?

Ecco, inizialmente pensavo che bestemmiassero dicendo "god damn it, ma è una frase molto comune e si sente anche nei telefilm per famiglie quindi ho realizzato che potrebbe significare "dio lo maledica". Quindi vabbè, c'è sempre la questione di nominare il nome di dio invano e bla bla, ma anche sticazzi. La bestemmia vera, dov'è?

Non credo di aver mai sentito un inglese bestemmiare, mai! Possibile che oltre ad avete una limitatissima fantasia per quel che riguarda le imprecazioni non abbiano bestemmie? E cosa fai quando è così grama che semplicemente sciorinare una serie di fuck non basta più? Qual è il livello successivo?
Non mi si venga a dire che non c'è o che semplicemente aumentano i fuck mettendoci dio in mezzo, è di una tristezza imbarazzante!

Noi abbiamo intere regioni che hanno fatto della bestemmia legalizzata il loro cavallo di battaglia, l'intera economia veneta va avanti ad alcolismo e bestemmie, mi rifiuto di credete che questi barbari non bestemmino. Ma la domanda rimane. Come si bestemmia in inglese?

martedì 7 aprile 2015

C'era una volta..

C'era una volta un blog.  Non aveva pubblico, non aveva follower, non era preso come punto di riferimento per una comunità, non era niente se non un luogo virtuale che quel povero stronzo del suo autore usava per sfogarsi un po', per tenere allenata la sua capacità di scrittura, anche solo per fare chiarezza nella sua mente ogni tanto.

Erano mesi che il blog non sentiva il tocco del suo autore, che non vedeva visite e non sentiva lo sguardo di un essere umano passare sulle sue lettere; ma improvvisamente, mentre aspettava un amico al museo, l'Autore ha aperto le vecchie care pagine dal cellulare e ha ricominciato a leggere.

Con un po' di nostalgia in fondo, perché tante cose sono cambiate e quegli sprazzi di vecchia vita che emergono da quelle righe lasciano un sapore un po amaro in bocca, il sapore di un cibo straniero e di un gusto non familiare, di un piatto insolito, cui non si è ancora abituati e a cui forse non ci si vuole abituare.

Ed in quel momento, rileggendo pagine e pagine di pensieri, commenti, libri, film e videogame, l'Autore ha riscoperto il valore terapeutico dello scrivere, quel processo catartico che pulisce l'anima e mette ordine nei pensieri.

Ed è cosa buona.

Quindi.. tornerò ad ammorbare il web con le mie cazzate nucleari a brevissimo!

martedì 10 giugno 2014

And only Dark will remain..

Ieri sera l'ho finito per la prima volta. Con una ENORME quantità di soddisfazione devo dire, l'ho finito violentemente e sadicamente, in linea con il personaggio.

Ieri sera ho finito DARK SOULS!

Il mio primo personaggio era un aborto di natura che voleva fare troppe cose insieme; un po' tank, ma fatto male, un po' stregone, ma stupido, un po' piromante, ma nemmeno troppo, ed un po' chierico.
Quindi è stato abbandonato nel pieno della Città Infame, a scaldarsi le ossa ad un falò troppo misero per sostenerlo.

Allora ho studiato, ho letto, ho visto, ho compreso almeno un po'. E dalle ceneri di Erwin è nata Rhenys, ladra/guerriera, agile, potentissima piromante, con una predilezione per armi da affondo.

E dopo 60 ore di lacrime e sangue ho affrontato Gwyn, Lord dei Tizzoni, aiutato dal fido Cavaliere Solaire di Astora più per compagnia che per altro, e abbattuto l'antico Lord della Fiamma con le tecniche oscure degenerate dalle streghe di Izalith.



Di fronte al falò della Fornace della Prima Fiamma ho ponderato il da farsi, ma Rhenys, piromante, sterminatrice di Dei, distruttrice di tradizione e di Ordine, ha voltato le spalle alle ossa e ha dato inizio all'era dell'oscurità.

Addio Lordran.

Questa partita era ben lontana dal completamento totale del gioco, manca il secondo finale, ho ignorato tantissimi patti, la modalità online (maledetta xbox live gold), molti obiettivi relativi all'acquisto di magie, armi, armature, etc, ed ero quindi tentato di iniziare un NG+ spostando radicalmente il carattere e le stats del personaggio verso la fede e la via del chierico.

Però penso invece che investirò i miei sudati risparmi per l'acquisto di Dark Souls 2, in fondo questo gioco l'ho esplorato in lungo ed in largo, ma il secondo è ancora territorio vergine da scoprire.
E vediamo quanto male fa..

giovedì 8 maggio 2014

Transcendence, un film tecnologico da Grillini

Bene bene bene, mi sono reso conto che è più di un mese che non scrivo nulla, ma cosa c'è di meglio che far ripartire il blog con una recensione su un film di merda?

Ed eccomi qui.

Ieri sera con la mia metà siamo andati al cinema: l'intenzione primaria era vedere "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" di cui avevo moderatamente apprezzato il libro; purtroppo a causa di problemi tecnici in sala il film non era disponibile.

Due film rimanevano a disposizione visto l'orario: Brick mansion e Transcendence.

Questo è Brick mansions

Mentre questo è Transcendence

E puttana eva col senno di poi avremmo dovuto vedere Brick mansions.

Partiamo dal principio. Prossimo futuro, tecnologia, nani, ballerine, esperimenti di AI e, ovviamente, terroristi anti tecnologici che fanno attentati. Che hanno una laurea al MIT, ma non importa.

Il professor Jack Sparrow viene avvelenato con un proiettile al polonio (...) e sta morendo. La moglie abbastanza matta e succube trasferisce la sua coscienza in un computer "copiando" gli impulsi elettrici della sua mente.
Già qui è una cazzata, ma diamola per buona.
A quel punto lei gli permette di trasferire la sua mente su Internet (...) per sfuggire ai terroristi, lui gioca in borsa, guadagna miliardi senza che nessuno faccia domande, è presente in tutti i computer del  mondo (...), la porta in un buco di culo in mezzo al deserto in cui compra tutto e mette in piedi un gigantesco laboratorio sotterraneo di nanotecnologie, in cui può espandere la sua coscienza e potenza.
Dopo due anni in cui NESSUNO si accorge di niente, NESSUNO fa domande, NESSUNO controlla nulla, nonostante sia i terror corps che l'FBI sapessero che lui era diventato una AI ultrapotente, la padronanza delle tecnologie è tale che il nostro pirata digitale dice alla moglie che è ora di uscire allo scoperto, con calma, in modo che la gente possa accettare questa tecnologia.
Allora che fa? Si mette a guarire gli storpi, i ciechi, i sordi, e via dicendo. Ok, lodevole. Migliorando le prestazioni umane dando super forza, resistenza e cose simili. Ehm, avevi detto di andarci piano, per gradi, insomma. Poi già che ci siamo gli impianta un'antenna nel cervello in modo che lui possa controllarli come la formica regina, mente alveare o simili. EH MA SEI SCEMO?
Dopo questo il suo vecchio professore e l'FBI vanno ad ispezionare l'impianto, parlano con lui e con la moglie e se ne vanno con un laconico "Washington deve essere informata, sta facendo un esercito, è un pericolo, bla bla bla", dopo averlo ignorato completamente per due anni.

By the way la moglie è passata da semplice succube a povera cerebrolesa che non si pone domande, non vede niente, non fa NIENTE! Sembrava una di quelle mogli americane anni 50 oche con il marito businessman; peccato che ad inizio film sia stata presentata come zuper teknico informatiko.

Bene, il fine primo tempo ha interrotto il film durante un dialogo tra l'FBI ed i terroristi, perché insieme avrebbero potuto spegnere Internet e cancellare tutti gli hard disk del mondo.

Ed io me ne sono andato. Credo che questo sia il terzo film della mia vita che ho abbandonato prima della fine in un cinema.

Il film è lentissimo, quei 45 minuti di primo tempo mi sono sembrati ore, e inoltre non è ben chiaro la direzione che vuole prendere. A tratti è un film del tipo "morboso/inquietante nei rapporti tra marito AI e moglie umana", a tratti è un "AI impazzita che ci ucciderà tutti prima di Skynet", alle volte è "pippone filosofico da stronzi sui rischi della tecnologia, ah, come si stava meglio quando morivamo di influenza a milioni" ma nella maggior parte del tempo è semplicemente una cagata pazzesca.

Perché è un film da Grillini? Io penso che i film con molta tecnologia in trama debbano fare una scelta: la tecnologia fantascientifica è spiegata e verosimile o no?
Se non è spiegata o verosimile il film in sé può essere una cagata pazzesca, ma si da per scontato che la tech funzioni perché, dai, è un film. Le astronavi di Guerre Stellari hanno la velocità luce, ma nessuno spiega come funziona, non ci interessa, la vicenda è ben altra. E va benissimo così.
Perché se la vuoi spiegare, se la vuoi verosimile, la devi fare dannatamente BENE! Devi avere fior di consulenti tecnici che leggano la sceneggiatura e ti dicano "Ma queste sono cazzate!" e strappino tutto, vadano in ira e facciano una strage, per poi sentirsi affaticati e svegliarsi ricoperti di sangue.

Non puoi pretendere di andare nel dettaglio, di spiegare cose, e poi dire cazzate monumentali. Tipo che una AI si trasferisce in Internet, cosa cazzo vuol dire? Dobbiamo spegnere Internet e cancellare tutti gli hard disk del mondo, ma sei scemo? Alleiamoci con i terroristi perché loro sanno come spegnere tutto, no, ok, sei pazzo.

Esempi su esempi di paroloni e tecnologia mal digeriti da persone ignoranti. Lo stesso livello di quelli che pensano che se i dati sono in cloud, quando piove potrebbero esserci dei problemi. Lo. Stesso. Livello.
E quando passi 45 minuti a sopprimere i tic nervosi e l'impulso di gridare CAZZATA ogni tre frasi, la voglia di vedere il secondo tempo crolla drasticamente.

Quindi, ok, andate a vedere Brick mansions piuttosto.

lunedì 7 aprile 2014

Una storia di scherma, regole e pensiero imbecille.

Mario Roboanti è uno schermidore. Rappresenta il suo paese agli appuntamenti internazionali e non sempre fa una bella figura. Mario, infatti, è basso, cicciottello, piuttosto lento e con una forza limitata: nonostante le sue caratteristiche fisiche, però, Mario riesce a rimanere nella medio alta classifica grazie all'esperienza, agli allenamenti congiunti con altri atleti, al prestigio e alla soggezione che il suo nome ancora incutono agli avversari.

Un giorno Mario si è svegliato con una strana idea in testa: "Non sono io che non sono abbastanza bravo per essere il campione del mondo, sono le regole della federazione che mi imbrigliano! Senza quelle io sarei il campione assoluto!".

Forte di questa convinzione Mario comincia a lamentarsi pubblicamente dei regolamenti internazionali di scherma, soprattutto all'interno della sua squadra; cerca di attirare altri atleti alla sua causa, con anche un certo successo tra chi vegeta nei ranghi inferiori della classifica, ma la maggior parte di loro risponde semplicemente "No, grazie" e continua a cercare di entrare nella federazione di Mario.

Mario prosegue per la sua strada ed un bel giorno si presenta ad un incontro con un elaboratissimo abito con mantello "MADE IN ITALY 100%" (fatto dai Cinesi a Prato) ed uno spadino magnificamente intarsiato (DOCG).
Convinto di vincere, e stravincere, passa arrogante dai suoi ex compagni di squadra glorificando l'importanza dello stile sull'efficacia, annunciando che le cose fatte in Italia sono migliori di ogni altra cosa al mondo, mostrando orgoglioso i fregi e gli intarsi del suo spadino agli atleti avversari.
Tutto ciò che ottiene sono sorrisi freddi e domande imbarazzanti:
"Ma il mantello non ti da fastidio per schivare? Non ti appesantisce?"
"Ma lo spadino non è troppo corto?"
"Ma quella guardia mi sembra un po' inefficace.."

Invidiosi, sono solo invidiosi, è il pensiero di Mario mentre torna al suo posto.

Quando è il suo momento di combattere Mario annuncia pubblicamente il suo rinunciare ai regolamenti e implicitamente anche alle tutele che la federazione e la sua squadra gli garantivano. Il suo primo incontro è contro Alenka Bineri, Slovena, più volte sconfitta in passato senza particolari problemi.
Mario sfoggia delle riverenze per mostrare a tutti la raffinata fattura delle sue vesti e dello spadino, mentre Alenka gli da le spalle e armeggia con una strana valigia.

Quando Mario decide di scattare verso la sua avversaria si accorge che quello che lei tiene in mano non è una spada, ma un lanciafiamme. L'incontro finisce in una fiammata. Il magnifico vestito di Mario è in fiamme ed il suo spadino è miseramente sciolto.

In tutti gli incontri successivi, anche quando gli avversari con un rispetto che assomiglia molto alla pietà decidono di usare l'equipaggiamento standard, Mario viene clamorosamente sconfitto, le sue spade e le sue armi sempre molto vistose sono inefficaci, le sue vesti lo impacciano e tristemente si rende conto che in fondo quei regolamenti una loro utilità l'avevano.
Inoltre i costi di iscrizione e di equipaggiamento sono aumentati vertiginosamente senza gli sconti della federazione e gli aiuti dei compagni di squadra.

Per la fine della stagione Mario è piombato negli angoli bui del fondo della classifica, in compagnia di alcoolizzati che combattono con bottiglie rotte, tossicodipendenti con in mano siringhe e uomini traumatizzati che tremano agitando un machete.

Mario tenta un timido approccio per rientrare nella federazione, scusandosi e accettando qualunque umiliazione pur di tornare in alto, promette allenamenti costanti, dieta ferrea, rigore, e tante altre cose che aveva promesso già anni prima, in occasione del suo primo ingresso in squadra.
Ma nessuno gli crede, a nessuno importa più di Mario che ha mandato a quel paese i suoi compagni e rivali per arroganza. Ora Andrzej combatte abbastanza bene al suo posto, Manolo aiuta con il catering al posto suo, Pierre supplisce al morale ed alle storie di gloria passata e Hans studia tattiche e strategie di squadra senza più nessuno che lo infastidisca.

Quindi addio piccolo Mario, ti troverai bene laggiù e magari ti renderai piano piano conto da solo che se sei finito lì non è colpa della tua squadra, ma solo tua. Anche se probabilmente starai già raccontando ai disadattati attorno a te del complotto che ti ha fatto cacciare dal club dei grandi perché erano tutti invidiosi del tuo stile superbo. Testa di cazzo. 

mercoledì 12 marzo 2014

EU IV: All belongs to Mother Russia!

Premessa: questo post non avrà niente a che vedere con l'attuale situazione Ucraina, né con la vita reale. Ho ricominciato a giocare ad Europa Universalis IV, quindi se siete in attesa di un mirabolante intervento sulla crisi in Crimea non è il posto giusto, potete circolare.

Ora entriamo a bomba in topic. L'altro giorno stavo scavando nella mia libreria di Steam in cerca di un qualcosa per impegnare il mio già scarso tempo libero; improvvisamente mi sono ricordato di aver iniziato una partita ad EU IV con la Moskova e di averla abbandonata un po' così, praticamente all'inizio.

Allora ho ripreso in mano il tutto e la mia piccola Russia che già comprendeva Moskova e Novgorod ha cominciato inesorabilmente ad espandersi verso est, arrivando a Vladivostok e colonizzando le isole superiori del Giappone. Nel Caucaso ho ridimensionato la Crimea e qualche Khanato erede dell'orda dei Mongoli mentre in Europa ho annesso la Finlandia, bastonato la Danimarca e dopo un paio di fasi alterne ho una stabile alleanza con l'Ungheria.

Ad un certo punto vengo coinvolto nella guerra di successione al trono di Polonia, contro l'Austria + Brandeburgo, che non è questa potenza assoluta. Schiero i miei 100mila uomini di esercito in centro Europa, convinto in una rapida vittoria e invece.. Il livello tecnologico militare austriaco è 16, il mio è 13, quindi è un massacro.
Una pace di compromesso mi permette di mantenere il trono di Polonia, ma urge una modernizzazione.

Ho iniziato il processo di occidentalizzazione dello stato, un po' a cuor leggero, lo ammetto, ma.. Non ero assolutamente preparato a 20 anni di rivolte reazionarie, guerra civile, bancarotta, immobilità dello stato, rivolte religiose e nazionaliste, grande instabilità e chi più ne ha più ne metta.

Alla fine ho passato un'ora piena di gioco a domare ribellioni per completare questa maledetta occidentalizzazione e non ho ancora finito!

Ah, il peso di essere il nuovo Pietro il Grande..

PS: aggiornamento, non sono Pietro il Grande. Dopo il processo di occidentalizzazione ho perso la ribellione in Finlandia ed in Kazakhstan, domato 3 ribellioni ma quando è anche scattato l'evento "Periodo turbolento" quindi la mia % di ribellione è raddoppiata senza motivo non sono più riuscito a stare dietro a tutto.
La Grande Madre Russia è andata in pezzi, preda di ogni stronzo che passa e delle guerre civili, con un esercito numeroso ma demoralizzato che perde OGNI battaglia, anche in totale superiorità numerica. End of story.

giovedì 20 febbraio 2014

"Che Italia di merda, posso dirlo?" "Ecco.. no."

Stasera ho assistito ad uno dei soliti siparietti da treno; una scena già vista più di una volta, il litigio con il controllore per il biglietto.

Io faccio il pendolare tra scuola e lavoro da circa 14 anni e di scene del genere ne ho viste a centinaia. Una volta i protagonisti assoluti erano i ragazzini che compravano le sigarette coi soldi dell'abbonamento settimanale e gli immigrati che non compravano il biglietto e cercavano di buttarla sul razzismo. Alle volte pure con successo.

Ultimamente sono sempre più lavoratori e persone "normali" a piantare casini di questo tipo. Ora, non voglio fare un post sociale ed economico sulle reali capacità di acquisto di queste persone, perché non credo sia il caso della scena a cui ho assistito stasera, quello di cui voglio parlare è la scusa.

Se i ragazzini possono dire più o meno quello che gli pare tanto sarà una palla in ogni caso, e gli immigrati la giocano sul "povero negro", queste persone pretendono di avere ragione anche senza biglietto e le loro giustificazioni hanno diverse direzioni:

  1. Il pessimo servizio
  2. Paragoni con altri
  3. L'eccezionalità della cosa
Il pessimo servizio 
Significa tirare in ballo il fatto che "non ho il biglietto MA i treni sono sempre in ritardo ed il servizio fa schifo"; oltre ad ignorare completamente il fatto che se non pagano il biglietto il servizio non può sicuramente migliorare, lo si fa passare come una ardita protesta politica, una scelta consapevole di campo, non pago per protesta! 

Ecco, qui sta la cazzata. Innanzitutto se il servizio è pessimo non si è obbligati ad usufruire del servizio, si può andare a lavorare in macchina, bici, a piedi, monopattino, volando, come si vuole ma non in treno; se si utilizza un servizio lo si paga, punto. 

Inoltre in caso di disservizi c'è uno sportello per i rimborsi apposito, se per un motivo o per un altro non vengono mai concessi i rimborsi ci sono associazioni di consumatori, avvocati vari, e gente del genere il cui LAVORO è accogliere le istanze di protesta e si può agire tramite questi enti (o fondarne uno proprio eh, se ci si tiene) per far estendere le condizioni in cui è previsto il rimborso.

Altrimenti se è davvero la protesta quello a cui si mira, si accettano le conseguenze delle proprie azioni e si prende la multa, facendo notare i motivi della protesta etc etc. Un po' inutile secondo me, ma onorevole. Non è che se io per protesta decido di lanciare bombe a mano nella sede del comune per le troppe tasse poi piango come un bambino viziato nel momento in cui vogliono blindarmi a vita. Non dico che starei fermo a farmi arrestare, ma frignare "Arrestarmi è ingiusto perché il comune è cattivo" continua a sembrarmi una puttanata.

I paragoni con altri 
Cercano di far passare l'idea che se qualcun altro l'ha fatta franca allora possono farla franca tutti. L'esempio classico è "agli zingari il biglietto non lo chiedete mai". 

Ora, è vero. Non lo chiedono mai, non li fermano mai, non gli fanno mai un cazzo (o almeno, per quel che ho visto io), perché spesso e volentieri poi aprono la pancia del controllore con un punteruolo e se ne vanno. Ma questo cosa ha che fare con gli altri? Si stanno autonomamente mettendo nella stessa categoria di "essere umano" di un figlio di puttana che accoltella un controllore per 2€ di biglietto?

Se davvero si vuole essere trattati allo stesso modo, si vuole che gli altri li vedano allo stesso modo, ebbene, tirino fuori un coltello a serramanico per aprire la pancia ad un controllore. Non siete mica bestie? E allora perché paragonarsi a loro?

Io sono consapevole che alcuni datori di lavoro fanno dei discorsi deliranti del tipo "Eh, anche i lavoratori in PAESE SENZA DIRITTI SOCIALI A CASO non hanno DIRITTO DEL LAVORO ACQUISITO DA ANNI, mica sono solo io, hai visto?"; questi discorsi si sentono troppo spesso, e in una persona normale dovrebbero istigare solo odio feroce e propositi di vendetta.
Così come non si vuole farsi paragonare ad uno schiavo del Sticazzistan, non credo si voglia paragonarsi ad un criminale. Eppure eccoli lì, a dire "Eh, ma a quelli lì non fate mai niente!"

L'eccezionalità della cosa
Altro grande cavallo di battaglia è "Io sono anni che pago il biglietto, oggi non ce l'ho e mi fa comunque una multa". Non credo che dovrei nemmeno cercare di commentare questo. Proporrò soltanto altri esempi dello stesso ragionamento in altri ambiti e l'assurdità dovrebbe essere automatica.
Sono X anni che pago le tasse, quest'anno non le pago.
Non prendo una multa per divieto di sosta da X anni, oggi parcheggio su un parcheggio per disabili.
In fondo sono X anni che pago la bolletta del gas, la prossima la cestino senza pagarla.
Ho già pagato X rate del mutuo, quest'anno me lo prendo gratis.
Eh, pago i miei dipendenti tutti i mesi da X anni, il mese prossimo niente stipendi.

Non vorrei dire, ma io sono 28 anni che non uccido nessuno. Domani state attenti..

Conclusioni
Questi sono i tre metodi principali a mio avviso, ma ci sono molte varianti e vengono mischiati e scambiati spesso e volentieri.
La conclusione del discorso, una volta presa o meno la multa, e normalmente rivolta agli altri passeggeri per raccogliere un po' di solidarietà gratuita è "Che paese di merda".

Questa sera ho sentito in conclusione un bel "Che Italia di merda, posso dirlo?"
Ecco signora, no, per me non può dirlo. Perché ha torto marcio. Perché se questa Italia è così una merda è anche colpa sua, di quelli come lei (e come me, che non sono un santo o un eroe) che accampano mille scuse per le loro mancanze consapevoli, che sanno di essere in torto ma si auto assolvono e giustificano usando gli altri, che usano il "così fan tutti" per non assumersi responsabilità e quando dopo anni e anni di malcostume e maleducazione si ritrovano con uno stato a puttane, un paese in caduta libera ed una Patria che non fa da padre o madre a nessuno danno ancora la colpa agli altri, ai politici che HANNO ELETTO, agli stranieri e agli altri stati che se ne sbattono e fanno il loro gioco, e alla stessa Italia, assunta ad organo senziente che è la causa di tutti i mali. 
Quella stessa Italia furba e infame che hanno costruito.
E non c'è bisogno di prendere colpe ancestrale, di tirare in ballo guerre, colpe storiche e caratteristiche di popoli e movimenti popolari di secoli fa, perché sono gli ultimi anni che hanno costruito l'Italia di oggi, ed è oggi che si costruisce l'Italia di domani.

Che non potrà essere migliore, se non si vuole nemmeno pagare il biglietto del treno.

venerdì 14 febbraio 2014

When Sysadmin Ruled The Earth

Io e Cory Doctorhow abbiamo un rapporto un po' travagliato (anche se lui non lo sa eh..)


Alcuni suoi lavori sono veramente interessanti, l'attenzione per i dettagli tecnici e per i riferimenti informatici sono sempre apprezzati, anche se altre volte sembra che li sbatta dentro un po' a cazzo di cane, giusto perché è fico, e la cosa mi disturba enormemente.

In ogni caso ho apprezzato molto "Little Brother", ne avevo scritto anche qui sul blog nonostante il finale un po' semplicistico. Allora quando mi è capitato per le mani un racconto dal titolo "When Sysadmins Ruled The Earth" ho iniziato prima a ridere come uno scemo per il titolo, e poi a pregustarmi per tutta la giornata il momento in cui avrei potuto leggerlo.

Forse mi ha fregato il troppo hype, non so, ma dopo averlo letto mi sono intristito.

La vicenda parte quasi bene, il mondo viene improvvisamente scosso da guerre, incendi, puttanate, ed un virus batteriologico che ammazza tutti nel giro di pochissimo tempo. A Toronto alcuni sysadmin si salvano perché chiusi nel datacenter che gestisce tutto il traffico di rete del Canada nord, e all'interno l'aria viene depurata e microfiltrata.

Allora, in contatto con altri colleghi in giro per il mondo, cercano di raccogliere informazioni su ciò che è successo e..
Ecco, una delle prime cose che viene loro in mente è leggere una dichiarazione di indipendenza del cyberspazio e tenere delle elezioni.
WFT? Cioè, dico, ma che cazzo dici?

La gente muore a miliardi là fuori, non si capisce niente della situazione e questi pensano alle elezioni del cyberspazio?

Ora posso capire l'ossessione nel tenere in piedi la rete internet, del respingere attacchi di malware, spam, etc etc, deformazione professionale insomma, posso capire una reazione un po' surreale ed autistica da sistemisti informatici, ne so qualcosa, ma.. che minchia.. le elezioni del cyberspazio no.

Alla fine eleggono il protagonista. Dopo quelle decidono di uscire dal palazzo perché senza cibo né acqua e trovano dei sopravvissuti.
Fine.

Ecco.. Quando ho letto il titolo mi aspettavo una roba del tipo "Il complotto dei sistemisti!" che prendono il controllo delle comunicazioni e governano il mondo nell'ombra nel tentativo di razionalizzarlo dal punto di vista informatico, non una stronzata di sto tipo.