giovedì 6 settembre 2012

Batman - The Dark Knight Rises. AKA Rivoluzioni parigine a Manhattan

Ieri sera ho provveduto al mio dovere: ho visto l'ultimo film di Batman. Quindi ora mi accingo a farne una critica feroce e stizzita recensione.

Innanzitutto spoiler alert. Parlerò di millemila cose di quel film, con un certo livello di dettaglio, quindi non ho alcuna intenzione di fare i box bianchi dello spoiler ogni due righe. Sappiate che se non avete ancora visto il film questo post ve lo racconterà in lungo ed in largo.

Quindi cominciamo: SPOILER ALERT!

Innanzitutto i punti +++ del film:

  • in questo film c'è molto poco che marchierei come "cattivo" o "cazzata", a parte una serie di minchiate nel finale. 
  • Bane è molto ma molto tamarro, mi è piaciuto vedere questo omone grande e grosso scatenare il terrore in città
  • Anne Hateway, che interpreta Selina Kyle, è veramente e ferocemente gnocca
Peccato che sia più o meno tutto qui! Il resto dei fattori positivi risulta scontato in un Batman, ed a maggior ragione nel film che chiude la bellissima trilogia di Nolan!

Ora passiamo ai fattori negativi, di cui parlerò a braccio e diffusamente: innanzitutto il film è troppo lungo, non solo dal punto di vista della durata, ma soprattutto per quanto riguarda le vicende. Troppo complesso come "quantità" di avvenimenti ed invece troppo sottinteso e mal spiegato come "qualità".

Ad esempio: da quello che ho letto prima della visione e da alcuni discorsi della prima fase del film pare che Gotham non abbia grossi problemi; la criminalità organizzata è distrutta, la polizia ha poco da fare, niente di pericoloso, niente di paragonabile alla guerra totale dei primi due film. Città prospera e felice dunque. MA! D'altro canto c'è un accenno, ed è solo un accenno, al grande divario sociale dei cittadini. Il discorso di Selina a Bruce Wayne riguardo a "la tempesta sta arrivando, e vi chiederete come avete potuto pensare di poter avere così tanto quando gli altri hanno così poco" è un esempio. Oppure quando salta fuori che gli orfani non trovano lavoro e quindi vanno a fare lavori sporchi nelle fogne è un altro..
Basta. Solo questi due. A fronte di feste, dichiarazioni di criminalità inesistente e facce sorridenti ci sono questi due accenni alle problematiche della città; passano anche quasi inosservati se non ci si sofferma più avanti.

E qui parte la prima domanda: perchè la Setta delle Ombra (sì, sono sempre loro) vuole ancora distruggere Gotham se a quanto pare non è più il corrotto centro di ogni male?

Ma proseguiamo: buona parte della preparazione all'attacco di Bane poteva essere bellamente tagliata. Per un'ora di film troviamo un Bruce Wayne in crisi (che ci sta) e millemila manovre del suo concorrente diretto per prendere il controllo della Wayne Enterprises; queste manovre comprendono anche l'uso di Bane. Ottimo. Come è ovvio e prevedibile quando si arriva al dunque Bane si libera dell'imbecille che ha usato fino a quel momento e prosegue con il suo piano: quindi tutta la maledetta parte riguardante questa guerra economica non ha scopo, se non mostrare con che mezzi Bane si è preparato e come ha fatto il reattore a fusione a finire in mano sua. Questo non vale un'ora e mezza di film a mio parere; si poteva trovare un workaround o comunque semplificare la vicenda per arrivare al punto senza troppi preamboli.

A metà film il piano scatta: esplosioni e collassi in mezza città, Bane ed il suo gruppo di mercenari si appropriano dell'arsenale delle Wayne Enterprises e di una bomba nucleare, si arriva alla famosa scena dello stadio (dove finalmente fanno fuori quel cazzo di sindaco che sono tre film, e 15 anni, che è in carica) e Bane fa il suo bel discorsetto dove praticamente annuncia il colpo di stato e l'anarchia totale, prendendo come pretesto la rivalsa sociale dei poveri. Qui ci ricolleghiamo al discorso precedente, si usa la rivalsa sociale come se ci fosse una gravissimo problema di povertà, che però non viene mostrata. Anyway, annuncia il colpo di stato usando la bomba atomica come deterrente e.. niente. Non succede praticamente nulla. Nessuna reazione, nessuna isteria, nessuna opposizione armata o nessuna protesta. 

Inizia il terrore, sul modello francese o russo o quello che è, quindi tribunali del popolo, assalti alle case dei ricchi, violenza indiscriminata (ma non la fanno mai vedere, se ne parla, ma si vede pochissimo), etc etc etc. Menzione speciale per il Dottor Crane, presente anche a sto giro come giudice pazzo del tribunale del popolo!
In tutto questo la polizia è intrappolata e rinchiusa TUTTA dentro le fogne cittadine, in seguito ad una supertrappola del nostro mercenario preferito. Già questo fa ridere ma vabbè.

Il nostro Batman in tutto ciò ha preso un sacco di legnate prima dell'assalto allo stadio ed è stato deportato con la schiena rotta nella stessa prigione in cui è cresciuto Bane, nel deserto da qualche parte, per un bel periodo di 5 mesi di ascesi spirituale e fisica in cui tornerà a vivere ed essere Batman, per tornare a fare il culo a strisce ai passeri. E questo ci sta tutto.

Perché 5 mesi? Perché la bomba scoppierà in ogni caso dopo 5 mesi, cosa che ovviamente pochissimi sanno.

Quindi siamo alla resa dei conti, Batman torna, Gordon e ciò che rimane in giro della polizia preparano l'assalto finale a Bane e Selina è sempre più gnocca.
La battaglia finale non ha niente di sbagliato in sé, ha semplicemente una serie bella lunga di dettagli ridicoli. Qualche esempio?
  • la polizia chiusa 5 mesi nelle fogne, nutrita col misurino dagli uomini di Bane, viene liberata e sono tutti puliti, sbarbati, con la divisa stirata che profumano di bucato
  • assaltano la roccaforte nemica tutti schierati su una lunga colonna, davanti quelli coi manganelli e dietro la swat. Assaltano una barricata che ha 3 tank e mille uomini con armi automatiche. Cadono in 3. IN TRE! Sarebbero dovuti crepare a decine per volta e cadono IN TRE!
  • Gordon ha tipo 70 anni e la mobilità articolare di un 102enne, eppure è lui in persona che deve arrampicarsi sul camion in cui è custodita la bomba nucleare per mettere il dispositivo per impedirle di esplodere a distanza
  • Il Batwing, il nuovo poderoso elicottero di Batman, ha due mitragliette sfigate. La moto ha due cannoni in grado di far saltare mezzo palazzo. Il suddetto Batwing non ha nemmeno una che sia una difesa antimissile decente.
E poi la madre di tutte le minchiate. A 5 minuti dall'esplosione della bomba, quando ormai è troppo tardi Batman la aggancia all'elicottero per portarla al largo sulla baia. A parte che i soliti 5 minuti sono un quarto d'ora. A parte che c'è sempre tempo per il discorso finale del cattivo, le opposizioni di rito, il bacio della gnocca ed una pisciata in un angolo già che c'eravamo. A parte che per scappare l'elicottero spara missili si un palazzo mentre nella battaglia prima manco con lo sputo colpiva le cose.
A parte tutto questo una bomba nucleare da 4 kiloton che esplode sul pelo dell'acqua dovrebbe quantomeno generare uno tsunami non indifferente, oltre al decadimento radioattivo. Ed invece no, fa puf e tutti sono salvi e felici.


IN CONCLUSIONE: 6
Una sufficienza che mi ha molto deluso, Nolan ha dato troppo spazio all'introduzione a scapito del punto focale del film, ha scatenato quello che doveva essere terrore e furia sanguinaria sulla città ma ha mostrato solo violenza all'acqua di rose, con pochissimi morti e combattimenti degni del mondo dei Puffi, non ha spiegato i motivi della situazione e alla fine ci ha consegnato un Batman spento anche nella sua risalita e nella sua rinascita.
Peccato, un vero peccato, perché le premesse per un grande film c'erano, i personaggi pure, l'introspezione e la crisi di Wayne/Batman spaccava, ma nonostante le due ore e mezza di film non è riuscito a valorizzare quel che doveva.

Altre minchiate sparse? Ma perché no!
  • Dopo 8 anni che Batman non si fa vedere ci sono ragazzini di 6 anni che continuano a chiedere "Ma torna Batman?". Ma tu che cazzo ne sai???
  • All'inizio Wayne è un rottame zoppo, non si sa bene perché. Ad un certo punto mette un dolorosissimo tutore per potersi tornare a muovere come prima. Poi magicamente scompare, inizia a fare flessioni cattive e torna una super macchina.
  • La fottuta VOCE di Bane! Parla per tutto il film come se fosse il super cattivo di un videogame e quelle fossero le ultime frasi di sfida prima dello scontro finale. Me lo immagino uscire dal bagno al mattino "HO FATTO UNA PISCIATA PAZZESCA" e poi ridere satanicamente. Dai, troppo esagerata.
  • Chissà come mai le armi di Batman in mano ai mercenari hanno feature che lui non ha mai usato, tipo un cannone gigante che sulla Batmobile non c'è.
  • Una vertebra incrinata e fuori posto evidentemente si cura con un pugno nella schiena e poi lasciandoti penzolare da una corda. Il giorno dopo puoi ricominciare con le flessioni

martedì 21 agosto 2012

Vacanze Prussiane

Ed eccoci tornati da Berlino, cuore d'Europa. Una città bellissima e ben organizzata, che presenta i segni e l'architettura della potenza prussiana accanto a grattacieli ed edifici simboli della potenza tedesca di questo terzo millennio.


Ho passato là 6 giorni frenetici, all'inseguimento di ogni via, palazzo, mostra e parco che i miei piedi hanno potuto sopportare. Nonostante marce immani e muscoli dolorosi non credo di aver visto nemmeno un terzo di quello che avrei voluto.
Sia perché le cose segnalatemi erano oggettivamente troppe, ma anche perché girando mappa alla mano si toglie quel senso di scoperta e smarrimento fondamentale per conoscere una città.
Di sicuro c'è che dovrò tornarci entro qualche anno.


La mia aspettativa sui Tedeschi è stata all'altezza della realtà. Certo sono umani anche loro, le loro minchiate le fanno, ma la pulizia, l'organizzazione, i trasporti e l'uso dell'inglese erano fenomenali.
Nonostante la loro brutta fama, le persone che ho incontrato erano estremamente gentili; non ho visto alcuna traccia del popolo freddo e scorbutico che mi avevano preannunciato.
Ad esclusione dell'albergo e di poco altro ho sempre trovato efficienza, professionalità ma soprattutto attenzione al cliente; cosa che spesso a casa nostra rimane confinata alle parole, guardandosi bene dall'entrare nel dominio dei fatti. Qui le cassiere del supermercato non parlano inglese, manco le 20enni che dovrebbero aver appena finito di studiarlo a scuola. Vogliamo nasconderci dietro la frase "è cultura"? Credo sia solo questione di studio e di voglia di migliorarsi.


Non posso inoltre non parlare della sensazione di potenza che emanano i loro monumenti, il modo in cui li valorizzano con l'illuminazione e con le segnalazioni. Le vie in prossimità dei punti di interesse sono ampie, belle e ben tenute, in modo da non avere una bella statua soffocata da palazzine anni 50 o da edifici che cadono a pezzi. Tutto ciò che ho visto urla "Vita!" mentre qui i muri sussurrano "Antico.." con la voce di un 90enne tisico che parla di bei vecchi tempi che esistono solo nella sua testa.


In fondo non hanno cose spettacolari come Roma, ma non si prova la sgradevole sensazione di sentir continuamente ripetere "2000 anni fa dominavamo il mondo" lasciando sottinteso che ora si fanno solo ridere i polli.
Io sentivo nell'aria invece "siamo arrivati fin qui, ma non ci fermiamo di certo!"

Quella maledetta aria berlinese profuma di futuro, altro che palle..

giovedì 2 agosto 2012

Curiosity! Ma ammazzatevi..

Notizia di oggi è il prossimo atterraggio su Marte della sonda "Curiosity". Solite storie di "dopo un viaggio di X mesi".."momenti di preoccupazione per l'atterraggio".."la sonda poi starà Y mesi su Marte" etc etc etc.
Non è questo quello di cui voglio parlare.

Voglio parlare di questo trafiletto della notizia 

Grande l'attesa anche in Italia perche' a bordo del rover va su Marte anche Leonardo da Vinci, in un chip che contiene l'autoritratto di Leonardo e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante e che  e' considerato il fondamento della storia del volo. L'iniziativa si deve all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), alTg della Rai Leonardo e della sua conduttrice Silvia Rosa Brusin, e al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.

Cioè, si manda una sonda ultratecnologica su Marte. E noi ci dovremmo elettrizzare perché a bordo c'è un chip con il ritratto di Leonardo.
UN FOTTUTO CHIP con il FOTTUTO RITRATTO DI LEONARDO.
Ma uno sticazzi grande come una casa? 

I casi sono due, o state dicendo che dentro quel coso l'unica cosa di "nostro" che c'è è quel chip, e quindi confermo lo sticazzi, oppure c'è comunque tecnologia italiana ma non me lo dite, e allora potete pure accomodarvi affanculo che c'è sempre posto.

Io mi immagino i tecnici responsabili del progetto al vaglio della proposta..


"Dunque oggi all'ordine del giorno ci sono i problemi riscontrati di propulsione, la resistenza degli ammortizzatori in atterraggio e.. Bè.. Poi l'Agenzia Spaziale Italiana vorrebbe darci un chip.."

"Ah, cosa contiene? Una miglioria al cervello elettronico? O magari un algoritmo rivoluzionario per l'analisi dei dati?"
"Ehm, no. C'è un ritratto di Leonardo da Vinci e la scansione del suo 'Codice del Volo'"
"..."
"..."
"..."
"Ok.. Facciamo che lo mettiamo in una scatola e lo piazziamo nel ripostiglio eh?"
"Va bene, accanto ai meccanismi di pulizia automatica (le scope)"
"Povero Leonardo.."

Questa ansia del cercare di mettere il piede in ogni minchiata internazionale, anche solo per dire "io c'ero" è già abbastanza triste, ma contribuire ad una sonda per Marte con l'equivalente in silicio di qualche fotocopia è proprio da poveracci..

lunedì 30 luglio 2012

Combatto, quindi sono.

Stimolato da una luuuuuuuuunga discussione avvenuta sabato sera (che è partita dall'etimologia di una parola per arrivare al destino della razza umana, ma vabbè) ieri ho ragionato un po' sull'evoluzione umana. Non parlo prettamente di un'evoluzione a livello di specie, intendo più a livello scientifico-societario.
Fondamentalmente la razza umana non si discosta minimamente dai canoni naturali, per quanto ci si illuda, e proprio come gli animali (e tutto il cosmo per quanto ne sappiamo), basa la sua evoluzione sul conflitto.
Ogni scoperta scientifica o sociale della storia dell'uomo trae origine dal conflitto e dalla competizione, in modo diretto o indiretto.
Senza voler tirare in ballo l'energia nucleare che ha avuto la sua grossa spinta dalle vicissitudini belliche e dalla bomba atomica, ogni avanzamento e ricerca scientifica ha tra gli scopi il rafforzamento della società che la implementa, in modo da renderla economicamente, militarmente, culturalmente superiore alle altre, e soprattutto più resistente di altre a pressioni esterne e colpi bassi del destino.

Questo rafforzamento non è sempre chiaro e percepito, però. L'utilizzo dell'aratro animale (o la rotazione delle culture o qualunque altra scoperta agricola arcaica) non credo che abbia fatto chissà quale rivoluzione nell'immediato, in fondo si mangiava con e si mangiava anche senza quella tecnologia; però probabilmente con gli anni si è visto che le famiglie che usavano questo aratro avevano cibo per un figlio in più, si è visto che quell'anno che c'è stata quella maledetta siccità sono sopravvissuti tutti con le loro scorte, si è visto che quando è scoppiata quella brutta guerra di confine le famiglie con l'aratro hanno mandato due guerrieri invece che uno, e che quindi il nostro villaggio aveva più uomini.
Alla fine, il villaggio senza aratro è stato spazzato via, da guerra, siccità, carestia, emigrazione.

La spinta all'innovazione tecnologica deriva sempre e comunque da un desiderio di un gruppo di individui organizzati a superare un altro gruppo di individui organizzati.

Quei pensieri sulla decrescita, sul mantenere l'equilibrio, sul vivere in pace e bene come stiamo ora, penso siano la morte della società. Chiunque consapevolmente o meno decida di "fermarsi" di fronte alla Storia non può fingere di non sapere che gli altri continuano a correre! E continuando a correre lo supereranno, lo lasceranno indietro e nel momento in cui lui avrà bisogno di un qualunque aiuto saranno troppo lontani per sentire le urla.

Quand'anche TUTTI gli individui e TUTTE le società si accordassero per interrompere la corsa in avanti e decidessero di vivere in peace and love, la società umana risultante non aumenterebbe mai le sue difese contro le avversità naturali, non avrebbe modo di resistere a variabili incontrollabili.

Senza contare che in un universo che continua a procedere per selezione e per conflitto, una società al di fuori di queste regole diventa innaturale e automaticamente preda.

Proprio come i maledetti Panda!

lunedì 23 luglio 2012

Back to the Future!

Oggi voglio spendere un post di magnificenza per una delle trilogie più fenomenali del cinema. Come da titolo, "Ritorno al Futuro".
Mi è capitato recentemente di rivederli tutti e tre dopo tanti anni e devo dire che il mio giudizio "d'epoca" non è cambiato di una virgola. Sono tre film bellissimi, uno più bello dell'altro, ognuno con riferimenti incrociati che aumentano il livello di cura dei dettagli in maniera apprezzabile.
I personaggi hanno gran carisma, non tanto Marty McFly che in fondo ci prova ad essere un figo ma rimane un coglionazzo, ma per Doc Emmet Brown genio assoluto e personaggio inimitabile.
Cosa si può raccontare? Nulla! Sono film che vi dovete vedere e basta, per gli Dei! Quindi alzare il culo, procurarsi i tre film e prenotare 6 ore della propria vita per un viaggio nel tempo.
E MUTI!




martedì 17 luglio 2012

Come quando fuori piove

E rieccoci qui, con poche novità e tanto becero giornalismo.
Tra le novità c'è il proseguimento del progetto Tattoo 2.0, la cui idea continua ad affinarsi e presto (se avrò una bozza entro breve) potrà passare in fase "caccia all'esecutore".
Con l'arrivo della guida di Berlino la mia piccola anima da maniaco organizzatore scalpita per studiare, vedere itinerari, guardare mappe, costruire piani nei piani con i piani ed altri piani, e chi più ne ha più ne metta; sono preparato e pronto a rendermi insopportabile a tutti gli amanti dei viaggi alla sperindio: visto che in dio io non ripongo chissà quale fiducia preferisco prepararmi come si deve.

Poi vabbè, in questi giorni si leggono tante e tali stronzate sul web da farmi impallidire, partiamo con un po' di rassegna stampa.


Napolitano e i tentativi di chiarimento «E adesso non ne parlerò più»

Il presidente e i tentativi di avere un chiarimento: «E non ne parlerò più»

Il Colle ha avuto la sensazione che i suoi colloqui privati 
potessero finire nel 
tritacarne mediatico




Questo dal corriere online. Fondamentalmente l'aulico presidente della repubblica (notare il minuscolo), ha iniziato una ramanzina ai PM ed alla giustizia perché si sono messi in testa di andare a scassare i coglioni a lui e a qualcuno a lui vicino per storie di accordi mafia/stato et simili. O almeno così si diceva ieri.
Quindi indossando la lucente armatura della difesa delle istituzioni e brandendo la possente spada della difesa del ruolo del capo dello stato ha detto: basta!
Interessante il sottotitolo; in tutto questo mi chiedo.. Ma quando intercettavano Berlu (presidente del consiglio) e mettevano i SUOI colloqui privati come inserto del topolino, ovviamente mentre avrebbe dovuto essere tutto riservato alle indagini, l'armatura della difesa delle istituzioni dov'era?

Passando all'economia abbiamo avuto un bel due giorni di starnazzanti oche impazzite per i vari declassamenti di Moody's e per i moniti del FMI. Ovviamente lo spread è impazzito di nuovo. O meglio sarebbe impazzito se non fosse che di base NON HA LOGICA, va su e giù a caso seguendo gli isterismi dei giocatori d'azzardo che ormai sono al limite del suicidio in borsa. Le trasformassimo i peggiori tossici di snai e videopoker in broker otterremmo gli stessi risultati, visto che il lavoro è lo stesso. Ma torniamo a bomba sulla notizia. Agenzie di rating americane continuano a declassare europa. Se fino ad un anno fa questo era GRAVISSIMO (ed infatti continuavano a buttare benzina sul fuoco della crisi italiana), ora non gliene frega un cazzo a nessuno, o almeno a nessuno di quelli che conta. Con il pubblico disconoscimento della validità dei loro rating da parte dei Gotha europei di qualche mese fa, ogni loro indicazioni viene (o dovrebbe) venire trattata come quello che è sempre stata: carta straccia. Stessa principio vale per il FMI, visto che si ride in faccia alle agenzie di rating si prova a calare l'asso del FMI, sempre per puntare il dito contro l'Europa per cercare di impedire a tutti di guardare la situazione USA.
Ebbene, secondo Uriel (che dal suo blog sta sparando fuori un'analisi economica dopo l'altra sempre più interessanti) presto l'offensiva economica proveniente da oltreoceano finirà, e finirà con un bel po' di scoperti e di calci sui denti per i simpaticoni che hanno deciso di speculare sui mercati europei. Ed io lo spero.


Unire feste per il Pil ipotesi forse in Cdm

-- ECONOMIA --
Il tema era stato affrontato anche dal governo Berlusconi, lo scorso anno

Ansa ha tirato fuori un articolo del genere, che va in coppia con le dichiarazioni di non ricordo più che sottosegretario de stocazzo di qualche settimana fa che tuonava contro le ferie per aumentare il PIL.
Qui ci dev'essere un problema di fondo che mi sfugge. L'esimio sottosegretario diceva che in media gli Italiani lavorano 8/9 mesi l'anno. Io vorrei capire come cazzo è possibile. Io ogni anno guadagno meno di 20 giorni di ferie. Aggiungiamoci anche i permessi arriverò a 30 giorni, più o meno. 30 giorni di ferie/permessi significano 6 settimane, approssimiamo ad un mese e mezzo io (e credo molti altri) lavoro 10,5 mesi l'anno. Ora non so chi siano questi allegri stronzi che lavorano 8 mesi l'anno, forse proprio il personale docente universitario come il professor Monti o il sottosegretario sticazzi che prima era forse assistente al suddetto professore, ma di sicuro io no. E tagliare le ferie per alzare il PIL è una mossa veramente da stronzi, senza considerare che se le aziende sono in crisi è perché non c'è lavoro, quindi anche non mandando i dipendenti in ferie non vedo sto grande aumento del PIL, soprattutto considerando le diminuzioni di incassi del settore turistico in quel caso.


Pescatore indiano ucciso da nave Usa Aperta inchiesta negli Emirati Arabi

-- MONDO --
 Altri tre indiani sarebbero stati feriti da una nave militare americana al largo di Dubai


Per concludere, sempre da Ansa. Dico solo una cosa. Nessun membro del team di sicurezza americano è stato arrestato, o almeno non è scritto. Evidentemente almeno da questo punto di vista loro non sono delle teste di cazzo.
I soldati del San Marco sono ancora al gabbio in India.

giovedì 5 luglio 2012

Islanda dai capelli verdi!

Bene, e così sono ricercato dalla polizia, ma non quella normale, no. Quella cattiva e pericolosa! E da un bed  and breakfast parte la mia lunga fuga in giro per il mondo, con la mia compagna accanto inseguito per un anno intero dai cattivi. Fino alla fatidica incursione in un supermercato tipo IKEA su al nord, tutti biondissimi , bianchissimi e con occhi azzurrissimi. Tranne gli Islandesi, i veri artefici del mio arresto. Loro, con capelli biondi con sfumature verdastre, simili ad alghe spalmate sui quei volti lisci e vuoti.
Maledetti Islandesi
E allora via con lo scontro a fuoco, per cancellare quei visi con sorrisetto soddisfatto di circostanza; pallottole regalate come coriandoli mentre gli oggetti attorno a me esplodono deformati dall'impatto del metallo; punture di vespe feroci e brucianti nella carne, strisce di carne viva mi compaiono sulle braccia simili a graffi di un'amante focosa; ma molto molto molto focosa.
E poi la fuga, prima ancora che l'eco dei colpi sparati sia svanito sono fuori. Corro verso l'auto piazzata alla cazzo di cane nel parcheggio, la pioggia intensa lava il sangue e brucia nelle mie ferite, sporca ancora di più i miei vestiti.

Lo stesso bed and breakfast di un anno fa. Non penso di aver risolto nulla con quell'assalto, sono ancora ricercato, forse ancora più di prima se possibile, ho abrasioni e ferite leggere su tutto il corpo e la caccia continua.
Ma per la prima volta mi sento in pace.


PS: poi ci si chiede come io faccia ad essere già stanco al mattino. Guardate che cazzo combino di notte nei miei sogni!

mercoledì 4 luglio 2012

Ma sì, ma sì va..

Ma sì, aggiorno il blog.
Non scrivo da un bel po', vuoi perché non mi sentivo particolarmente in vena, vuoi perché fondamentalmente c'era poco da dire e commentare. Non è successo nulla di particolare dal mio punto di vista, ed anche quelle notizie che hanno sfondato il muro della banalità mi lasciavano soltanto con un po' amaro in bocca ed un prurito alle mani, di ben altro genere rispetto alla scrittura.

In ogni caso che dire..
L'altra sera ho visto Tropa de Elite 2!
Dopo l'immensità del primo film avevo ricevuto feedback negativi per quel che riguarda il secondo, dicevano fosse più politico, più noioso.
Ecco, più politico sì, ma nemmeno più di tanto perché da che mondo e mondo politica e criminalità hanno sempre una mano nella tasca dell'altra, ma più noioso assolutamente no!
Dopo un bel casino scoppiato in un carcere, Nascimiento viene promosso/silurato come sottosegretario agli interni, ed usa il suo nuovo potere per fare una bella pulizia della droga nelle favelas. Il vuoto di potere lasciato dall'azione del BOPE però permette l'avanzare di nuove minacce, più subdole dei semplici trafficanti di droga armati di AK-47.
Un bel film, da gustare. Probabilmente è meno graffiante ed incisivo del precedente, ma è piacevole e vedere Nascimiento ancora in battaglia è una bella sensazione.


Ora un paio di commenti veloci a due notiziole:


Questo scemo era ai domiciliari per aver rapinato un supermercato. Ha deciso di evadere per farsi un bagnetto nella piscina vicina e l'hanno giustamente arrestato. Al culmine di tutto si ammazza pure in caserma. Non si da mai nulla per scontato quando si leggono le notizie, potrebbero esserci mille cose non scritte, non dette, non riportate..
In ogni caso se evadi i domiciliari per farti un tuffo in piscina sei un coglione patentato.



Quest'altro invece è una della lunga serie di stronzi che riescono a fare i furbi. Ma così furbi che oltre ad evadere chiedono il sussidio, "Tanto non mi beccheranno mai!". Forse il 95% non riescono mai a prenderli in effetti, ma il problema vero è che quelli presi non vengono mai riempiti di legnate come meriterebbero. Cosa succederà a sto stronzo? Si beccherà una multa, se proprio gli va male finisce a processo e un avvocato gli impedirà di farsi anche solo 2 minuti di carcere. E ha evaso 13 milioni di euro, oltre ad aver ricevuto il sussidio per anni.
Ma spezzargli le gambe! Ma fargli male! Ma legalmente dico, reintroduzione di pene corporali, tot frustate alla schiena, come nel film Starship Troopers, magari.

giovedì 21 giugno 2012

The Blues Brothers

Ieri sera mi sono recato all'UCI Cinema qui nella mia zona; il cinema fa abbastanza schifo, come multisala è piuttosto vecchio, i seggiolini sono troppo attaccati allo schermo ed anche come qualità audio/video non è gran che. Di buono ha la catena "Old Wild West" nel palazzo, così ho potuto mangiare come un cesso prima dello spettacolo.
Ma non divaghiamo. Sono andato in quel cinema per un semplice motivo, solo ieri (o oggi in altre sale della catena UCI Cinemas, credo) hanno proiettato di nuovo "The Blues Brothers" in versione ridigitalizzata. Non so esattamente cosa diavolo abbiano fatto alla pellicola originale, credo niente di particolare perché non ho notato grandi differenze, ma non importa.


Sempre un grande film, in ogni caso, con della musica bellissima e Jake ed Elwood assolutamente scatenati.

La cosa che più mi ha colpito però erano gli attori! A parte qualche personaggio non c'erano ciccioni! E nemmeno un palestrato di 130kg come siamo abituati a vedere oggi. Erano, tutti, magri! Ma quando l'America ha inizato a trasformarsi in una grossa palla di merda iperproteica? Forse da quando hanno smesso di fare bella musica..



E non dimenticate, siamo in missione per conto di Dio!

martedì 12 giugno 2012

Le maniche. Queste sconosciute.

In questi giorni di post campionato e prime partite di europeo ho realizzato una cosa. Piccola, semplice e probabilmente sotto gli occhi di molti, ma ora è tutto più chiaro.
La cultura da discussione da bar e da calcio/salotto che c'è in questo paese ha contagiato con le sue nefaste conseguenze ogni discorso, ogni atteggiamento della società.

Sto parlando di quelle reazioni pressoché automatiche che emergono in buona parte della popolazione davanti ad una difficoltà, ad un fallimento, ad un imprevisto. Sono una serie di tecniche altamente specializzate con gli anni che rientrano sotto la macro categoria "Scaricabarile".
Ora non è che voglio dire che è colpa del calcio se questa pratica è così diffusa, ma la prima cosa che mi è venuta in mente pensando allo scaricabarile è la frase "Colpa dell'arbitro!".

In piena crisi economica e sociale, con una società pesante dove niente cambia mai, e quando cambia è sempre uguale a se stessa, la caccia al capro espiatorio è serrata e spietata.
L'obiettivo per eccellenza è la Germania, come se fosse colpa loro di tutti i mali del mondo e dell'Italia in particolare. Come se fossero loro ad aver costretto la Grecia a spese pubbliche folli e l'Italia a decenni di pessima gestione.

Passo successivo di colpa è l'offensiva finanziaria in atto da qualche mese da oltreoceano. Senza tirare in ballo società segrete e rettiliani vari, un'offensiva finanziaria agisce secondo logiche che non conosco e anche quando mi sono spiegate a malapena capisco, ma come qualunque tipo di offensiva nella storia del mondo il successo dell'assalto dipende sia dalla forza dello stesso ma soprattutto dalla debolezza dei difensori.
In altre parole, l'offensiva è in atto ma se si viene spazzati via è colpa dei difensori.

Questo atteggiamento si nota in ogni ambito societario, in ogni settore, per ogni cosa! Si fallisce un esame? Colpa del professore bastardo. Si è in ritardo su una consegna? Colpa di tizio che era malato quando non doveva. Piove? Governo ladro (come sempre).

Ma una volta o l'altra, non è possibile organizzarsi come si deve per parare questi assalti? Della CERMANIA KATTIFA. Dei rettiliani. Delle scie chimiche. Del vicino di casa.
Di chiunque.

Studiare, non copiare il compito in classe. Costruire edifici che stiano in piedi, non risparmiare qualche centesimo sui costi di costruzione. Documentarsi e lavorare in ufficio, non delegare compiti e prendere merito cazzeggiando alla macchina del caffè. Tornare a concepire il concetto di Dovere, molto prima di quello di Diritto.

E quando ormai è tardi non piangere dando la colpa a Tizio e Caio, ma tirare su quelle maniche di camicia da manager del marketing de stocazzo e tornare a muovere il culo per rimettersi in piedi. Senza strepiti e polemiche infinite. Solo lavoro.