lunedì 21 ottobre 2013

Frühling in Paris

Come è facilissimo intuire dal titolo (^_^) questo weekend ho deciso di mettermi a riguardare un po' Spring Framework.
L'ho usato in ufficio per anni, a partire dalle configurazioni pesantemente in XML fino a passare alle annotation, ma mi sono reso conto di essere sempre stato molto carente nella fase di setup progetto: una volta inizializzato tutto un bel sistema con service, controller, nani e ballerine poi si va a cannone, ma alla richiesta "bon, mettiamo su una webapp" gli ingranaggi della memoria iniziano a cigolare pericolosamente.

Quindi via, bisogna anche aggiornarsi un minimo e ripassare, farcire tutto con una dose abbondante di bestemmie quando ci si rende conto che Spring 3 non lo si ricorda poi così bene, raddoppiare la dose di bestemmie quando si trovano tutorial fatti col culo che tocca correggere on the fly durante l'esecuzione ed infine triplicare la dose di bestemmie quando si buttano via 8 ore durante il weekend per non completare nemmeno il 50% dell'obiettivo previsto.

Davvero è una merda essere Scozzesi.

martedì 8 ottobre 2013

Il computer e lo schianto

Ieri sera sono finalmente andato a vedere "Rush" di Ron Howard, il film su Niki Lauda e James Hunt.

Sono stato bombardato dai trailer da mesi ed ogni volta che ne vedevo uno aumentava l'aspettativa: solitamente questa NON è una buona cosa perché mi fa arrivare al giorno X carico come una bomba per poi venire deluso da un film non all'altezza del mio smisurato senso dello spettacolo.
Ci siamo andati vicini anche questa volta, ma andiamo con ordine.



SPOILER ALERT! La vicenda è nota, quindi me ne sbatto degli spoiler

Il film apre con l'introduzione di James Hunt, pilota inglese, bello, sciupafemmine, festaiolo, Dio del Tuono (no, qui no), che corre in Formula 3 con l'obiettivo Formula 1, ed intanto si scopa gente a caso e beve come un cammello.
E poi Niki Lauda, pilota austriaco, piccolo e bruttino, stronzo, asociale, corre in Formula 3 con l'obiettivo Formula 1, ed intanto.. Niente, intanto si sbatte, corre, studia le macchine etc etc.

Insomma, la favola della cicala e la formica.

Il film mostra entrambi arrivare in Formula 1, magari con metodi non proprio ortodossi, marcando particolarmente sulle differenze di carattere dei due, spaziando sulla vita extra corse, sui matrimoni, sugli amori e le feste, sul rapporto con le persone e sulla condotta professionale.

Ecco questa parte del film a parer mio non è ben raccontata. Il continuo cambio di scena tra i due protagonisti, ed il salto dentro/fuori il mondo delle corse spezzano la narrazione, rendendo il ritmo meno organico e godibile.
Inoltre fino a questo momento la rivalità tra i due è raccontata, mostrata, ma il film manca un po' di tensione, rimane un po' piatto.

Ma nel secondo tempo si scatena l'inferno ed il film entra nel vivo. Dopo il preambolo di Hunt alla McLaren e dei suoi problemi con la macchina, si arriva alla drammatica corsa del Nurburgring, dove con una pista in condizioni pietose Lauda rimane vittima di un devastante incidente che lo lascerà mezzo morto carbonizzato in ospedale.
Qui dopo una serie di dolorosissime sequenze di trattamenti intensivi e 40 giorni di terrore e raccapriccio Lauda torna in pista per impedire ad Hunt di fregargli il primo posto in campionato.

Dall'incidente la narrazione diventa più concitata e appassionante, la prima corsa di Lauda dopo l'incidente mi ha inchiodato al sedile, dicendo tra me e me "Dai cazzo, schiaccia, vai, prendilo quel biondo del cazzo", e l'ultima corsa tiene col fiato sospeso fino all'ultimo anche chi sa già come va a finire.

I veri Niki Lauda e James Hunt
In conclusione un bel film, degno della mia enorme aspettativa; bisogna solo resistere un po' il primo tempo, ma la seconda parte è pura passione.
Questo film è riuscito addirittura ad accendere un (effimero) interesse per le auto e le corse automobilistiche in me, di solito me ne sbatto totalmente.

VOTO 8!

PS: Il Gran Premio di Monza è proprio caratteristico. In ogni sequenza c'era gente appesa di straforo a cartelli, alberi, con le scale sulle recinzioni e altre baruffate simili per vedere la corsa; insomma, un po' la mia infanzia ^_^

lunedì 7 ottobre 2013

Il terzo mongolo

Stamattina ho dato un occhio al Cittadino di Monza e Brianza online.
Tristezza.
Notizie imbarazzanti e toni da catastrofe dalla Brianza.

Partiamo dalla notizia di un potenziamento della linea merci Milano - Como - Chiasso prevista nei prossimi anni. Nell'articolo si parla di 220/250 convogli al giorno su quella tratta ed io ho pensato:
"Wow, è un bel numero, vuoi vedere che si riuscirebbe forse a ridurre un po' il trasporto su gomma e ad alleggerire il traffico in Lombardia?"
Stupido idiota che non sei altro, povero folle.
Non capisci che "La minaccia è seria e reale quando parla della riqualificazione della ferrovia..." (minaccia? che minaccia?), che i pendolari e chi ha comprato casa appiccicata ai binari del treno verranno sterminati?
A parte che non mi è chiaro perché i pendolari dovrebbero venire danneggiati da un potenziamento della linea ferroviaria, il resto dell'articolo prosegue sempre lasciando strisciante la paura e le obiezioni di chi teme qualunque cambiamento infrastrutturale, un po' come chi aveva comprato casa attaccata a Malpensa salvo poi lamentarsi per il rumore degli aerei.
E quindi via, non cambiare mai nulla di nulla, perché va bene così. L'unica cosa che non cambia mai è la morte.

Poi c'è un bell'articolo sul nuovo sensore semaforico di infrazione del semaforo rosso ad Arcore. E anche qui giù di piccole accuse al comune di "Voler fare cassa" (ma non è che si è messo a dare le multe ai semafori verdi, ma al rosso! Cassa o non cassa sei TU che sei passato col rosso!), segnalazione su dove è stato posizionato nei giorni scorsi e "attenzione perché la legge non prevede che debba essere segnalato".
Qui riemerge quella caratteristica comune a molti di non responsabilità in piccolo per le multe. Parcheggiare in sosta vietata? Eh ma solo 10 minuti, che vuoi che sia, sono proprio stronzi, hanno bisogno di soldi etc etc etc. Autovelox che ti becca a 80km/h in zona 50? Che figli di puttana, proprio lì nascosti dalle foglie, maledetti! E via discorrendo.
Ora. Ma la colpa è loro che applicano la legge o vostra che la stavate infrangendo?

Infine c'è la notizia sulle minigonne a Paderno. Le ragazze trovate in abiti succinti durante le ore notturne in zone ricollegate alla prostituzione potranno essere multate. Legge demente e allucinante. Si va a punire il vestito di categoria X (chi lo stabilisce poi se il tal vestito è succinto o meno? C'è un numero minimo di centimetri alla lunghezza della gonna? D'estate niente shorts e magliettine con 30°?) in certe ore ed in certi luoghi, invece che andare a verificare il "reato" di prostituzione. Vedremo prostitute in pantaloni e ragazze multate a cazzo.

Molto bene.

Benvenuti in Italia, il paese del sole.

PS: se non ho capito male la Biancofiore si è dimessa insieme a un po' di gente a caso per la storia del Berlusca, gli altri hanno ritirato le dimissioni/sono state respinte e a lei no. Accettate.
Ora si lamenta.
La cosa mi fa ridere, LOL

mercoledì 2 ottobre 2013

La faccia come il culo

Prima scatta l'operazione crisi di governo perché non lo hanno salvato dai giudici, poi l'operazione fallisce perché in 23 del suo partito lo hanno fanculato e alla fine ha il coraggio di dire..

'Mettendo insieme le aspettative - ha detto il Cavaliere - e il fatto che l'Italia ha bisogno di un governo che produca riforme istituzionali e strutturali abbiamo deciso non senza interno travaglio per il voto di fiducia'.

Dopo tutto sto casino neanche la dignità di andare fino in fondo come si deve, cento passi indietro e con addirittura la faccia di merda di farla passare come una decisione per il bene dell'Italia.

Fa ridere? Fa piangere? Fa male? Ormai non lo so più.

Credo che il tutto faccia solo tristezza.

martedì 17 settembre 2013

Simply.. RIDDICK!

Ieri sera ho visto l'ultimo film di Vin Diesel su Riddick.


Ho amato tantissimo il primo Pitch Black, era un gran bel film di fantascienza ed introduceva un personaggio, Riddick appunto, che era l'incarnazione dello stronzo spaziale. E mi piaceva.

Qualche anno dopo è uscito The Chronicle of Riddick, un film molto più tamarro ma di un livello decisamente inferiore al primo. Tutto sommato mi piaceva, c'era la razza di conquistatori spaziali, le armature, le astronavi con l'aspetto cattivo che spazzavano via i pianeti, e poi Riddick è sempre un bel personaggio.

Quindi con una certa aspettativa sono andato a vedere il terzo film della serie, chiamato semplicemente Riddick.
Cercherò di non spoilerare troppo, ma alla fine non è che ci sia molto da spoilerare.

Il film apre con Riddick mezzo morto su un bel pianeta sconosciuto, mezzo desertico (tanto per cambiare) e lasciato per morto.
Tutta la prima ora del film è abbastanza lenta, lui si ripiglia in tempo zero dalle ferite e da la colpa delle botte che a preso al fatto che si è "civilizzato", quindi ritorna allo stato selvaggio e sopravvive combattendo in mezzo a fauna e natura crudele.


Nella seconda parte del film ci ritroviamo con l'incombente cataclisma planetario causato da mostri mordaci in quantità apocalittiche (come in Pitch Black) e quindi Riddick attiva un radiofaro d'emergenza dei Merc, cacciatori di taglie, che arrivano in 2 squadre per prenderlo.

Qui uno si aspetterebbe di entrare in una fase più rapida, più violenta e incalzante della narrazione. Invece no.
Dopo qualche morto dopo la prima notte di arrivo di questi poveri stronzo il tutto ralleeeeeeeeeeeeeeeenta ancor di più, mentre si scoprono motivi personali e caratteri di personaggi fondamentalmente inutili.

Alla fine Riddick avvisa dell'arrivo del cataclisma, ma senza spiegare un cazzo eh, continuiamo a parlare per enigmi così col cazzo che frega niente a nessuno di quello che dico, e la fine comprende la collaborazione tra il super criminale ed i cacciatori di taglie per scappare dal pianeta in piena invasione di mostri.

Allora, fin qui la storia. Non c'è niente di enormemente sbagliato nel film, semplicemente è troppo lento! Si poteva facilmente tagliare una mezzora di film per renderlo più godibile, soprattutto sulla seconda parte a mio parere.
In generale il tutto rimane moscio. Le battute di Riddick ed il suo gioco al gatto e al topo con i Merc sono ridotte al minimo, non ci sono scene memorabili come "Ti ammazzo con la tazza del tea!" che si vedono nel secondo film, alcuni personaggi sono caratterizzati ma all'atto finale semplicemente inutili, come il ragazzino del seminario, ed in generale il livello di tensione rimane basso.

Cose positive del film:
- Riddick è sempre figo da sentire, è pazzo, è bestia, fa ridere
- Si rivede Katee Sackhoff nell'ambito Sci-fi, e spacca pure
- L'ambientazione è bella e interessante, flora e fauna particolari, anche se limitati

Mi manca Kara Thrace..
Cose negative del film:
- L'intreccio della trama è praticamente uguale a Pitch Black, ma fatto peggio
- Lento come la morte di vegano
- Praticamente Riddick ammazza solo 4 persone, troppo poche
- Il tizio che vuoi vedere morto, muore da stronzo, e va bene, ma non da molta soddisfazione
- In diversi punti la frase "Seh, vabbè, super cazzata" ha sfondato il mio filtro trash

In definitiva, facevo meglio ad andare a vedere RED2.

Se volete vedere un bel film su Riddick riguardate Pitch Black, molto più bello e particolare.

martedì 20 agosto 2013

Pain & Gain: Muscoli e denaro

Ieri sera ho visto questo film

Con Mark Wahlberg e Dwayne Johnson, regia di Michael Bay. Sono entrato in sala con delle buone vibrazioni a riguardo, avevo visto soltanto un paio di volte il trailer ma non ero riuscito ad inquadrare il film come si deve, non avevo potuto applicargli una bella etichetta e non sapevo con quale filtro guardarlo.
Memore tuttavia delle mie ultime visioni cinematografiche ho abbassato il mio livello di attesa al minimo indispensabile.

Vi dico subito che alla fine il film si è rivelato incredibilmente superiore alle aspettative, e ho lasciato la sala soddisfatto come da tanto non mi capitava.
Mi è piaciuto così tanto che cercherò addirittura di non fare spoiler, in modo tale da spingervi ad andare a vederlo (al contrario di quella MERDA di World War Z).

La vicenda raccontata è quella di Danny Lugo, "Io credo nel fitness!", personal trainer con una visione decisamente distorta del sogno americano. Stanco di una vita normale, stanco di non avere una bella villa con giardino come si meriterebbe (almeno da quanto è convinto lui), con il cervello ampiamente lavato e rilavato dai quei begli imbonitori televisivi che tengono seminari sul successo circondati da belle gnocche, decide insieme ad altri due frequentatori della sua palestra di rapire un milionario ebreo/colombiano scassacoglioni, per estorcergli tutto il suo denaro.
Così insieme ad un nero con gravi disfunzioni erettili causa steroidi e ad un The Rock cristiano "Team Jesus" ma non troppo iniziano la loro carriera nel crimine a livelli così demenziali che definire dilettanteschi è riduttivo.

Ho riso come un matto per tutto il primo tempo del film, mentre guardavo tre mentecatti circondati da gente più scema e matta di loro. Sembra di vedere in tutto e per tutto una bella commedia di gangster in erba, se non fosse che viene ripetuto ogni due per tre che.. Hey, è una storia vera!

Credo sia importante che ogni tanto salti fuori ancora quella scritta, perché le cose si fanno così inverosimili che scrivere "Questa è ancora una storia vera.." riporta tutto ad una dimensione reale.

L'ultima parte del film è quasi inquietante, le cose iniziano a farsi serie ma lo spettatore è ancora memore delle risate sguaiate provocate dal primo tempo; si scivola quindi verso la conclusione con un sorriso da sociopatici stampato sul volto, un po' come quando si fa il tifo per Dexter che è comunque un serial killer, ma il tutto è reso più disturbato da quella scritta "STORIA VERA!" che non può fare a me no di lasciare un po' l'amaro in bocca.

Alla fine rimanevo in attesa del colpo di scena, della battuta finale della commedia, di quelle cose del tipo "avanti signor giudice, sono bravi ragazzi in fondo", ma rientra come un pugno nello stomaco l'epilogo "storia vera" e la reazione indotta nello spettatore credo fosse molto simile a quella reale di Lugo.

Michael Bay mette in piedi in film ottimamente realizzato e recitato, con una vicenda posta in modo tale da mantenere probabilmente il punto di vista dei sequestratori originali, facendo abbastanza ridere da dissociare la violenza e la crudeltà commesse e simulare gli stessi pensieri dei criminali. Ben fatto, ben realizzato.
La critica all'esasperazione del sogno americano, all'essere un vincente pieno di soldi o uno stronzo fallito indegno di vivere, il pensiero malato del "io penso di meritarmi di più, allora me lo prendo da chi credo meriti di meno", tutte queste cose sono narrate tra le righe, senza appesantire minimamente la visione.

Un film del genere è caldamente consigliato. Voto finale 8,5

lunedì 19 agosto 2013

Chtorr! Chtorr!

Sono ritornato nel magico mondo della Terra invasa dagli Chtorr!

Per chi non sapesse di che diavolo sto parlando consiglio fortemente la lettura de "La guerra contro gli Chtorr" di David Gerrold, anno 1983.

Ho attaccato il secondo volume, un migliaio di pagine di potenza di fuoco, e dopo poco più di un centinaio devo dire che non sta deludendo.

Così come Heinlein in Starship Trooper (il primo che mi viene in mente, ma non l'unico), Gerrold immagina una guerra umani vs alieni lontana dai canoni classici fatti di enormi navi spaziali e combattimenti tra umanoidi. Nell'universo degli Chtorr siamo di fronte ad una invasione su scala globale, un attacco portato proprio a livello di ecosistema, con il proliferarsi sul nostro pianeta di microbi, virus, piante, polveri, piccoli animali simili ad insetti fino finalmente a giungere a quello che (finora) è il nemico principale.
I vermi.
Vermi sì, solo pelosi e più simili al verme delle sabbie di Dune come aggressività e voracità, solo più piccoli, nell'intorno dei 3 - 4 metri.

La particolarità di questa vicenda è il dettaglio ed il realismo, per quel che posso immaginare. Così come in Dune ed in altri colossi della fantascienza, Gerrold non immagina semplicemente delle situazioni, ma costruisce un mondo complesso fatto di rapporti causa/effetto in cui ogni nuova scoperta ed aggiunta si va ad inserire nel resto del puzzle senza sforzi.

Quindi abbiamo una razza umana ridotta ai minimi storici da un'ondata di malattie devastanti e mortali, presumibilmente la prima fase dell'invasione Chtorr, una guerra sotterranea e senza speranza contro questi vermi, la cui conoscenza è incredibilmente limitata e che tutto lascia supporre NON siano parte della specie dominante ed intelligente del pianeta Chtorr.

In tutto questo si può ritrovare la passione tutta umana per la politica, per i complotti e le manovre per il potere. Ma anche una serie di terribili sindromi post traumatiche causate dalla fine di ogni speranza, depressioni così acute da trasformare quasi da un momento all'altro persone normali in zombies senza volontà e prive di stimoli, che vagano senza meta nel nulla in attesa della morte per inedia.

Il primo libro è molto particolare e l'ho divorato in pochissimi giorni, il secondo sembra promettere bene, almeno dal punto di vista "Cosa sono gli Chtorr? Fino a che dettaglio Gerrold si è spinto nel creare delle razze aliene?"

Saprò riferire più avanti.

giovedì 11 luglio 2013

World War Z

Ebbene, alla fine sono andato a vedere World War Z.

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo film, perché ho letto commenti appassionati riguardo al libro, un cult del genere se vogliamo, ed invece recensioni più tiepide riguardo al film.

Non ho ancora letto il libro, rimedierò il prima possibile, in compenso il film è semplicemente una merda.

Ah, Spoiler alert a cazzo su tutta la recensione, sappiatelo.

Andiamo con ordine. Storia semplice, apocalisse zombies (ma questi zombies sono velocissimi, aprono porte e salgono scale senza grossi problemi) che si diffonde a velocità devastanti, Brad Pitt e famiglia (veramente inutile) si salvano dal collasso di Philadelphia e vengono portati su una portaerei della flotta dell'Atlantico perché lui è un "investigatore dell'Onu", ovviamente il meglio del meglio del meglio, e vogliono usarlo per scoprire l'origine del probabile virus.

Allora devo dire che questa prima parte del film non è affatto male, non ci sono cazzate plateali di trama, i comportamenti sono abbastanza realistici, il panico è ben reso ed anche le reazioni dei protagonisti sono accettabili.
Ad esempio visto che lo spazio sulla portaerei è limitato e Mr.Pitt ha una famiglia di 5 persone, molto esplicitamente gli viene detto che se non collabora alla ricerca del paziente zero verrà lasciato a terra con la famiglia.
Ottimo cazzo, in una reale situazione del genere le priorità sono avere in salvo gente UTILE, quindi gli inutili che non collaborano fuori dai coglioni. Mi è piaciuto.

Ma proseguiamo.

Quindi si parte per la Corea del Sud, perché il primo la prima volta che è comparsa la parola "zombies" è stata in una email arrivata da una base americana lì; e quindi si parte, Pitt, un super scienziato che è definito "la speranza di tutti noi" ed una squadra di Navy Seals.
Atterrano di notte e sotto la pioggia, lo scienziato si spara da solo e muore ("la speranza di tutti noi"..) perché qualche genio decide di piantargli in mano un'arma carica e senza sicura, metà della squadra Seal viene infettata e tutto inizia ad andare a puttane.
Ad esempio la moglie INUTILE di Brad che gli telefona nell'esatto momento in cui bisogna fare silenzio per non attirare gli zombies. Ovviamente, brutta troia, tu mi devi telefonare per sapere come sto vero, se ho dei sentimenti da comunicarti, per far progredire il nostro matrimonio? Madonna gli schiaffi..

Comunque qua scattano le cazzate a serramanico. Salta fuori che Israele ha chiuso confini e non ha contagiati, e allora via, in volo verso Gerusalemme, durante il viaggio vedono esplodere una bomba atomica (chi?, come? dove? perché? Mah, non è dato saperlo), solo per scoprire che erano circolate un po' di notizie di non morti e zombies, e solo il Mossad li aveva presi sul serio perché dopo che si sono fatti inculare a sangue da 2000 anni hanno deciso di investigare su ogni cazzata. Allora in tempo zero hanno costruito un muro gigante attorno a Gerusalemme per tenere lontani gli zombies (quindi, non tutta Israele ma solo Gerusalemme? Ma la capitale è Tel Avivi! Mah..), muro con solo due ingressi da cui fanno entrare la gente sana.
E qui grande scena presa dall'alto del muro con questi corridoi sopraelevati intasati di pullman pieni di persone sane, mentre tutto attorno zombies che girano apparentemente incapaci di salire un paio di metri di strada sopraelevata; ma attenzione! Nel momento in cui i profughi salvi si mettono a cantare in ebraico (ma alcuni hanno bandiere palestinesi, non è chiaro), agli zombies attirati dal rumore parte un embolo e si mettono a scalare IL MURO (ma non assaltano le porte), muro che ovviamente è senza sentinelle tranne qualche elicottero di pattuglia il cui equipaggio stava guardando foto di Bar Rafaeli probabilmente.
Cioè, ci sta anche eh, ma magari non con una apocalisse zombie a cui badare
Quindi bum, sfondamento, invasione, centinaia di stronzi che corrono e.. Già, lì scopri che non esisteva nessuna seconda linea di sicurezza e che quindi tutta Gerusalemme è fottuta in tipo 15 minuti.
Perché ovviamente nonostante Tsahal sia uno degli eserciti più cazzuti del mondo le uniche armi che vedi sono mitra, pistole ed un paio di bombe a mano.
Credibilissimo.
La scalata del muro senza sentinelle
Alla fine, quando già la mia voglia di spararmi in un ginocchio aveva raggiunto l'apice, osservando un paio di situazioni Mr.P si accorge che gli Zombie non mordono i malati gravi, quindi va in un centro di ricerca dell'OMS per recuperare batteri potenzialmente letali che quindi ti rendono abbastanza invisibile al nemico.

Ecco, evito di raccontare tutta la serie di stronzate che avvengono dentro questo centro di ricerca OMS, perché ovviamente la parte del palazzo in cui sono conservati i batteri è invasa dagli Zombies, ma una puttana la voglio citare, perché è emblematica.

Ad un certo punto Pitt si ritrova rinchiuso nella stanza sigillata con i batteri, uno zombie fuori e nessun modo di comunicare direttamente con gli scienziati nella parte sana dell'edificio. Decide di provare su di sé la teoria, e va bene, ma non sa bene quale malattia spararsi perché le boccette non sono etichettate come si deve, probabilmente hanno un codice.
MA!
C'è una telecamera nella stanza, quindi lui sa che gli altri lo vedono, e la telecamera si può muovere, quindi volendo potrebbe simulare un "no" muovendosi a destra e sinistra.
Gli scienziati dicono cose del tipo "se si inietta quello sbagliato è morto di brutto" e lui prende un blocco di carta e scrive su qualcosa da mostrare in camera.
Mi immaginavo che scrivesse qualcosa come "Vi mostro i codici, fate no con la camera se sto per iniettarmi una cazzata".
Sembra sensato.
Ci starebbe.
Invece scrive "Dite alla mia famiglia che l'amo".

Ecco, se poi si fosse iniettato un'intera boccetta del veleno più brutale, veloce e doloroso del mondo, io sarei stato un uomo felice.

QUESTA è solo una delle grandi cazzate illogiche che hanno piazzato nella seconda parte del film, e che alla fine ha reso questo film UNA MERDA.

Comunque l'idea delle malattie è quasi credibile, ma la conclusione del film è pessima. Una volta verificata la teoria viene creato questo "vaccino che rende invisibili" e c'è il messaggio finale di speranza con tutti gli uomini sani che scatenano un bel massacro per riprendersi la Terra.

Nell discorsetto di Mr.P. sulla salvezza dell'umanità, finalmente si fanno vedere cose come LANCIAFIAMME, DRONI, BOMBE GIGANTI, insomma tutto il potenziale bellico che il mondo ha costruito negli ultimi 50 anni, e lì ti chiedi "Ma prima tutta sta merda dove ce l'avevano?"

PS: menzione speciale nella scena finale per I RUSSI, si parla della battaglia di Mosca e vedi gente menare gli Zombies coi badili, FUCK YEAH!

mercoledì 3 luglio 2013

Uragano Rosso!

Ho finito il libro "Uragano Rosso" di Tom Clancy: parla di una guerra tra URSS e NATO a seguito di una drammatica carenza di petrolio dell'Unione Sovietica, narrata seguendo da vicino alcuni personaggi chiave della vicenda, sia da parte russa che americana.


La storia è avvincente e ben raccontata; io sono sempre stato curioso di sapere come avrebbe potuto svolgersi un conflitto globale di quel tipo e devo dire che la narrazione non mi ha deluso.
Le tattiche e le strategie messe in atto dai protagonisti sono realistiche, e ritraggono problemi e imprevisti che non possono mancare sul campo di battaglia.

Tuttavia ci sono 3 cose che mi disturbano di questo libro. Paradossalmente sono l'inizio, la fine e la scelta dei punti di vista.

L'inizio perché mi sfugge la strategia dell'Unione Sovietica nel suo complesso: dopo un attentato al più grosso impianto petrolifero sovietico, il Politburo si rende conto che per i successivi N anni ci sarà una drastica carenza di carburante. Non lo vogliono chiedere a livello di commercio internazionale per non mostrare la loro debolezza (e fin qui, ci può anche stare..) allora decidono di fare una calata trionfale su Iran, Iraq e compagnia in modo da procacciarsi il loro greggio. Ed anche qui, è un azzardo ma ha senso secondo me.
Ma per ottenere questo risultato decidono di scatenare una guerra totale alla NATO, sfruttando la sorpresa: va bene voler evitare la guerra su due fronti, va bene considerare che una invasione dei paesi petroliferi avrebbe sicuramente scatenato una rappresaglia NATO, va bene tutte queste considerazioni... Ma comunque tutto questo mi sembra un po' tirato.
Banalmente invece che inscenare un attentato a Mosca per poter dare la colpa alla Germania Ovest ed avere il Casus Belli costruito ad arte, avrebbero potuto trovare il modo di dare la colpa all'Iraq e risolvere la questione così: forse la NATO non avrebbe dato il via alla terza guerra mondiale per difendere l'Iraq, ma per la Germania Ovest e per l'Europa sì cazzo!

La fine invece perché mi sembra un po' troppo precipitosa, nel giro di qualche capitolo bum, finisce tutto! L'espediente usato mi sembra azzeccato, è un'ottima idea, ma sono rimasto un po' deluso dalla narrazione.

Poi invece per la scelta dei punti di vista ho una questione assolutamente personale: la maggior parte dei capitoli parla della Marina; cacciatorpediniere, sottomarini, portaerei sono i punti di vista più narrati, mentre il teatro bellico terrestre non viene descritto con altrettanta passione e accuratezza.
Adesso sono un esperto (si fa per dire eh..) di caccia al sottomarino, ma non so un cazzo di logistica e combattimento terrestre nella guerra moderna, a parte il fatto che i bombardamenti aerei sono una brutta cosa (ma potevo arrivarci anche da solo).

Per il resto è un gran bel libro, appassionante e accurato, divorato in pochissimo tempo.

martedì 2 luglio 2013

L'uomo d'acciao, film

Ieri sera sono andato a vedere l'Uomo d'Acciaio.


Il film in sé è una merda, si passa la prima ora a vedere flashback sul passato di Clark di cui alla fine della fiera non frega un cazzo a nessuno, anche perché buona parte di questi episodi comprendono lui da bambino con i bulli che lo tormentano ed il padre, tipico esponente della fascia della Bibbia americana, che continua a dirgli di non reagire, lasciare stare e di tenere un basso profilo che altrimenti fa paura alla gente.

Brutto stronzo se io fossi Superman dominerei questo mondo di merda altro che palle!
Per vostra fortuna non lo sono..

Nella seconda ora c'è più azione, ma anche questa fa abbastanza schifo..
Quello che vorrei evidenziare in questo post però non sono i superpoteri o altre amenità del genere, bensì la pessima figura dell'esercito regolare.

Siamo abituati a vedere nei film le super forze armate americane sempre così fighe da fare paura e raccapriccio in tutto il mondo, ed anche in caso di invasione aliena e supereroi si trova sempre il modo di fargli fare una figura discreta.
Ad esempio nel film Avengers, durante l'invasione aliena di NY alla guardia nazionale fanno evacuare la popolazione o robe simili.

Qui no. Qui sono degli imbecilli monumentali, con un budget così decurtato da essere ridicolo ed una quantità di mezzi che probabilmente può essere facilmente surclassata dalle isole Tonga.

Ad esempio non si vede un caccia intercettore che sia uno prima della fine (e anche alla fine sono inutili). Due navicelle aliene attraversano metà dello spazio aereo degli Stati Uniti e non si leva in volo nemmeno un caccia per fermarli, niente di niente.

DOPO che sono atterrati gli mandano contro 4 elicotteri da stronzi e un paio di aerei da attacco al suolo: intendiamoci non dico che sarebbe riusciti ad abbattere le astronavi, ma almeno provarci cazzo!

Anche la forza di intercettazione al suolo fa una figura meschina: sono 4 jeep sfigate, un paio di carri armati che non sparano mai e delle squadre di uomini armati di M16 e fucili a pompa. Niente lanciagranate, missili, armi pesanti, artiglieria, mortai. Niente. Ho visto anche gente buttare l'M16 dopo pochi colpi per usare la pistola d'ordinanza.
D'altro canto si sa che affrontare le forze militari aliene è un'ottima occasione per fare fuori un po di armi vecchie, allora si usa un arsenale bellico degli anni 60 giusto per testare se funziona ancora.

Inoltre questo sembra essere uno dei pochi film in cui le navi spaziali non hanno lo scudo energetico protettivo ma sono danneggiabili come qualunque altra cosa. Ecco non c'è uno stronzo che sia uno che pensi di usare una bomba nucleare.
Per 60 anni hanno costruito, immagazzinato, rimpicciolito, potenziato bombe atomiche, quando non sapevano cosa fare ne facevano una nuova release migliorata, un po' come Google con G+, ma no, nessuno ci pensa.
Di solito quando è evidente che non servirebbe a un cazzo le buttano come fossero confetti, in questo caso a che servirebbero qualcosa niente di niente.
Alla fine del film compaiono i caccia intercettori, nell'unico punto in cui c'è un'alterazione di gravità che fa crollare al suolo i missili ( BTW a nessuno viene in mente di lanciare da una quota maggiore per sfruttare la gravità, ma li prendono al CEPU i piloti? ).
Ma nel momento in cui l'alterazione gravitazionale sparisce i caccia decidono che è ora dello sciopero, e non spara più nessuno.

Diavolo ora io capisco che si voglia far fare una bella figura all'eroe, ma una persona è tale se si eleva sugli altri, non se gli altri sono un branco di dementi.

Alla fine della fiera comunque almeno Superman non ha le mutande sopra i pantaloni. Fa ridere lo stesso ma un pochino meno.