Mi sono bello che rotto i coglioni di vedere su ogni telegiornale la telenovela della Costa Concordia, con le interviste a tutti gli imbecilli che dicono di sapere qualcosa, con le polemiche su chi c'era, dov'era, quand'era ed in che stato era, tutta la cagnara mediatica dietro al Comandante di Falco, che probabilmente entrerà nella Storia con la frase "Torni sulla nave, cazzo!", ma soprattutto con i millemila esperti del mare che hanno occupato gli studi televisivi in questi giorni: se quelli sono esperti del mare io sono un genio del marketing e delle pubbliche relazioni.
In tutto questo cinema passa sotto silenzio ogni informazione relativa alla rivolta siciliana. Evidentemente una cosa di cui non si da notizia non esiste, si può bollare come "non-problema" e proseguire oltre: quanto mi suona come ordine dall'alto questo non divulgare nulla, non si vorrà mica mostrare un'opposizione seria al governo Monti no? Poi che figure facciamo con Standard&Stocazzo?
Anche stamattina giusto un accenno di Sicilia, associato al colloquio della delegazione dei tassisti con Napolitano, come fosse una notizia di costume.
Che succede in Sicilia? Quali sono le ragioni della protesta? Quanti gli aderenti? In che situazione è l'isola?
Voci raccolte online parlano di rischio esaurimento scorte, di negozi chiusi per mancanza di beni di vendita, di estensione della protesta alla Calabria e molte altre cose. E dov'è Gesù in tutto questo? Insieme ai giornalisti a scavare nel fango e nell'ignoranza all'Isola del Giglio?
Spero che il Capitano passi di qui e possa darmi qualche info più dettagliata nei commenti, in quanto Siciliano..

Descrivere quello che succede qui è semplice e complesso al tempo stesso. Semplice perché è normale che continue vessazioni fanno montare la rabbia e che questa, prima o dopo, esploda. Complesso perché le motivazioni sono abbastanza variegate.
RispondiEliminaI due movimenti promotori della "disapprovazione" (come dicono loro) protestano in primis contro il caro gasolio, carburante necessario per i trasporti e le attività produttive; rincaro che quindi a cascata scende su tutti i beni di consumo. Come ben sai in Sicilia si estrae e raffina petrolio (con tutte le conseguente negative che ne conseguono) eppure qui la benzina ha i prezzi più alti d'Italia. Qualcosa non va. Inoltre le società che hanno qui gli stabilimenti petrolchimici (inquinando e minando la salute di chi ci lavora) hanno però le sedi legali altrove, quasi sempre al Nord, con le conseguenze fiscali che puoi immaginare. (Non è una critica contro il Nord, sia chiaro, ma contro gli affaristi).
Altro motivo di protesta: moltissimi agricoltori perdono ogni giorno la propria terra perché la Serit (agente per la riscossione siciliano equivalente di Equitalia) procede alle espropriazioni forzate in seguito a cartelle di pagamento non pagate. Giusto pagare le tasse, giustissimo, ma se i soldi non ci sono perché l'economia è a terra... come possono queste persone pagare le tasse? se poi perdono anche la terra da coltivare, unica fonte di reddito, come mangiano le loro famiglie?
La protesta ha due grandi "avversari": in primis lo Stato centrale per ovvi motivi. Ma forse ancor di più il Governo regionale, il quale non ha mai fatto gli interessi del popolo siciliano, sotterrandolo ancor di più. La Sicilia è stata la prima regione d'Italia ad avere uno statuto autonomo ma a tutt'oggi ancora non è pienamente applicato. La colpa è unicamente della classe politica. Certo, i consiglieri regionali sono stati democraticamente eletti, ma non devo di certo spiegare a te le storture del sistema democratico e di ciò che poi comporta, specie in regioni dove con due lire e una promessa puoi sfruttare la disperazione e la povertà delle persone.
Personalmente appoggio ideologicamente la protesta anche se certi metodi mi piacciono poco; altrettanto vero è che certe cose non possono farsi coi girotondi o i mazzi di fiori in mano. Sulle voci poi che parlano di infiltrazioni dell'estrema destra o addirittura della malavita, non saprei dirti. Ciò che è non sempre è ciò che si vede, ma come ho scritto altrove, anche chi sta in Parlamento non è gente perbene o incensurata, eppure resta lì.
Ti aggiungo un video abbastanza esplicativo sulla situazione:
http://www.youtube.com/watch?v=Yu_LcNj0XLM
E come dicevano gli indipendentisti siciliani... ANTUDO!
BUENA VIDA
Grazie di questa impressione dal vivo Cap!
EliminaMilioni e milioni di lettori ti ringraziano ;)
Io di sicuro lo faccio!
Io ringrazio te, amico mio, perché anche attraverso la tua pagina si può testimoniare che qualcosa sta succedendo. Buono o cattivo lo si potrà dire a carte ferme, ma almeno un segnale di movimento c'è. Io spero porti a qualcosa di buono, per la Sicilia ma anche per tutte le altre regioni d'Italia. Alziamo la testa, difendiamo le nostre idee e soprattutto la nostra dignità contro quei 4 porci che dovrebbero governarci e invece ci succhiano via tutto.
RispondiEliminaTi ringrazio ancora,
BUENA VIDA